24/09/2011

La dieta anti stanchezza

stress.jpgNon è solo colpa del freddo o dello stress che accompagna un periodo di feste, se ti senti giù tieni conto che anche le tossine accumulate con un’ alimentazione troppo ricca possono rallentare il lavoro dell’ organismo e toglierti energia.

Ma non fare l’ errore di pensare che ti serve mangiare di più per allontanare la stanchezza, magari cibi dolci che diano la carica.


Così non fai altro che peggiorare la situazione continuando ad accumulare scorie. Meglio invece decidere per cinque giorni di dieta che, se da un lato aiutano a purificare l’ organismo, dall’ altro ti permettono di portare in tavola cibi che ti danno sprint. Via libera dunque ai carboidrati di pasta e riso, pane e cereali per la colazione. Vitamine della frutta e della verdura che fanno funzionare a pieno regime l’ organismo.

Particolarmente importante nel dare vitalità è il magnesio, un minerale di cui sono ricche le mandorle (ottima la scelta di mangiarne due o tre come rompi digiuno), le banane, le patate, gli spinaci e i cavolfiori.

DIETA IPOCALORICA: LA DIETA ANTI STANCHEZZA

PRIMO GIORNO DIETA ANTI STANCHEZZA
Colazione: 1 vasetto di yogurt magro con 2 cucchiai di cereali preferibilmente integrali e 2 mandorle a pezzetti; 1 tazza di tè
Spuntino: 1 mandarino, 1 tazza di tè
Pranzo: Tagliatelle con la zucca (vedi ricetta); 80 g di bresaola; 1 piatto di spinaci lessati passati in padella con 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva
Spuntino: 1 banana
Cena: 1 piatto di passato di verdura con 1 fetta di pane tostato; 200 g di gamberetti lessati conditi con 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva e succo di limone; 1 piatto di insalata mista condita con 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva

 
SECONDO GIORNO DIETA ANTI STANCHEZZA
Colazione: 1 tazza di latte scremato con 1 cucchiaino di cacao magro e 2 cucchiai di cereali preferibilmente integrali
Spuntino: 1 frullato preparato con mezza banana e 1 arancia
Pranzo: 80 g di pasta condita con pomodoro e un cucchiaino di olio extravergine di oliva; 1 piatto di cavolfiori lessati conditi con 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva
Spuntino: 1 spremuta di pompelmo
Cena: 200 g di petti di pollo alla griglia con succo di limone; 1 piatto di carciofi stufati in padella con 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva, olio e prezzemolo; 30 g pane integrale; 1 fetta di ananas

TERZO GIORNO DIETA ANTI STANCHEZZA
Colazione: 3 fette biscottate con 1 cucchiaino di marmellata; 1 tazza di tè
Spuntino: 1 spremuta di arancia; 1 tazza di tè
Pranzo: Gemelli al sugo con cipollotti (vedi ricetta) 80 g di bresaola con succo di limone; 1 piatto di spinati lessati passati in padella con 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva
Spuntino: 1 banana
Cena: 1 piatto di minestrone; insalata mista con 2 uova sode condita con 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva

QUARTO GIORNO DIETA ANTI STANCHEZZA
Colazione: 1 spremuta di arancia con 3 biscotti secchi; 1 tazza di tè
Spuntino: 1 coppetta di macedonia; 1 tazza di tè
Pranzo: 150 g di ravioli di magro conditi con 1 cucchiaino di burro a crudo; 1 piatto di verdura alla griglia condite con 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva; 1 fetta di ananas
Spuntino: 1 vasetto di yogurt magro; 1 tazza di tè
Cena: 1 piatto di passato di verdura con una fetta di pane tostato; 180 g di petto di pollo alla griglia con succo di limone; 1 piatto di zucchine cotte in padella con 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva

QUINTO GIORNO DIETA ANTI STANCHEZZA
Colazione: 1 vasetto di yogurt magro con 1 ciotolina di frutti di bosco; 1 tazza di tè
Spuntino: 1 spremuta di pompelmo, 1 tazza di tè
Pranzo: ziti al sugo di pesce persico (vedi ricetta); 1 piatto di insalata mista condita con 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva; 1 coppetta di macedonia
Spuntino: 1 tazza di tè con 2 biscotti secchi
Cena: 1 piatto di minestrone con 20 g di riso; insalata mista con 100 g di tonno al naturale condita con 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva; 1 mandarino

fonte

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23/09/2011

Il tuo menu salva pelle

images.jpgL'alimentazione è un altro aspetto fondamentale per la cura della pelle. Nella tavola ideale di chi tiene alla propria cute non dovrebbero mai mancare frutta e verdura in quantità , accompagnate dalla sana abitudine di bere tanta acqua durante il giorno (e non soltanto ai pasti). Off limits, invece, cibi grassi, condimenti elaborati e troppi zuccheri.
Secondo l'Isplad, la società internazione di dermatologia plastica ed estetica, un notevole aiuto arriverebbe anche dalla prima colazione: se studiata ad hoc (in gergo si chiama "beauty-breakfast"), può apportare alla pelle tutte le sostanze di cui ha bisogno per mantenersi giovane. Vediamo allora come dovrebbe essere composta.


Caffè, latte e cioccolata

La caffeina tonifica i vasi sanguigni e migliora la microcircolazione (da cui dipende il colorito della pelle); il latte contiene il calcio, che stimola la produzione di due sostanze essenziali per la cute: l'elastina e il collagene. La cioccolata fa bene alla salute e alla pelle: contiene magnesio e triptofano, che grazie alle loro proprietà antistress possono contribuire a distendere le rughe del viso.
Frutta e succo d'arancia

Il succo di arancia (o di pompelmo) è ricco di vitamina C,antiossidante per antonomasia, così come i kiwi, che potete aggiungere al muesli assieme ai frutti di bosco (ricchi di bioflavonoidi che proteggono l'organismo dai raggi solari troppo aggressivi). In alternativa, macedonia a base di fragole, melone e mango (ricchi di betacarotene) e mele (ottime per tenere lontano le rughe).

fonte: staibene.libero.it

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10 consigli doc per una pelle di porcellana... I dermatologi svelano i segreti per rispettare e proteggere la cute

pelle perfetta.jpgPer avere una pelle bella ci vuole costanza: nutrirsi con gli alimenti giusti, prendere il sole con moderazione e in alcuni casi ricorrere agli ultimi ritrovati della medicina estetica. Dieci consigli per avere cura della pelle arrivano dal recente Congresso nazionale unificato di dermatologia e venereologia, promosso dall'Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi) e dalla Società italiana di dermatologia, medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (Sidemast).

Il decalogo
1) L'idratazione è la salvezza della pelle. “Quando appare particolarmente secca e stanca”, spiega uno dei presidenti del congresso, Federico Ricciuti, “è opportuno ricorrere a trattamenti locali a base di creme emollienti e idratanti. Oggi i dermatologi utilizzano due tecniche strumentali, non invasive, la Tewl e la corneometria, per studiare la pelle. Inoltre, le nuove formulazioni cosmetiche sono sempre più vicine a quella che è la composizione naturale dei lipidi cutanei deputati alla nostra difesa.

2) Mantenere sempre una pelle pulita: detergere in modo accurato la cute è fondamentale. Bisogna utilizzare un detergente poco schiumogeno, per non alterare il film idrolipidico di superficie e non ridurre il suo effetto-barriera. È anche utile passare la sera, dopo la pulizia del viso e prima di andare a dormire, un cubetto di ghiaccio su viso e collo e per circa un minuto. Questa misura facilita la vasocostrizione, cioè il restringimento dei capillari, prodotta dal freddo e la successiva vasodilatazione reattiva, cioè il loro dilatarsi. Si tratta di azioni che faranno svolgere una fisiologica ginnastica ai capillari e favoriranno l'ossigenazione e il metabolismo cellulare.

3) Fondamentale che la pelle sia levigata. Il risultato si ottiene praticando uno scrub uno o due volte a settimana sia sul viso che sul corpo.

4) Nutrirsi bene e fare scorta di antiossidanti: la prima cura di bellezza per la pelle viene dall'interno dell'organismo. Lo stress ossidativo è una delle principali cause di invecchiamento cellulare, come di numerose patologie croniche degenerative (arteriosclerosi, diabete, tumori cutanei e di altri organi). La dieta promossa dai dermatologi dell'Adoi e della Sidemast è quella mediterranea, a base di frutta, verdura, legumi e cereali integrali. È importante che il menu includa pesce e riduca il consumo di grassi animali a favore dell'olio di oliva, ricco di antiossidanti.

5) Controllare sempre i nei, soprattutto quelli marroncini e poco in rilievo. In questa buona abitudine, è importante affidarsi alla regola dell'Abcde, dove 'A' sta per asimmetria, 'B' per bordi, 'C' per colore, 'D' per dimensione ed 'E' per età o evolutività. 

6) Tra le regole d'oro c'è anche l'esposizione ai raggi solari, purché oculata. "Sono pochi i rischi" svela Fabio Ayala, altro presidente del congresso e professore presso l'Università Federico II di Napoli "se l'esposizione è ragionata e preceduta dall'applicazione corretta di uno schermo solare. E' fondamentale applicarlo spesso,in quantità adeguata e prima di 10 o 15 minuti dell'esposizione al sole, in modo che abbia il tempo di penetrare nella cute. No quindi all'esposizione indiscriminata al sole, ma porte aperte alla naturale esigenza e al giusto bisogno di evasione e di vacanza".

7) Particolare attenzione va prestata alla protezione della pelle dei bambini e delle donne in gravidanza. Si deve evitare di fare stare al sole i piccoli e le donne in dolce attesa nelle ore più calde, e proteggere entrambi con fattori di protezione elevati, almeno 15, rinnovando spesso l'applicazione. 

8) Prestare attenzione alle macchie della pelle: se compaiono macchie 'sospette' sulla pelle, sia bianche che scure, è fondamentale rivolgersi subito allo specialista. 

9) Fare attenzione all'assunzione di farmaci e all'uso di cosmetici: sono molti gli effetti indesiderati che possono sorgere in corso di somministrazione di due o più medicinali. Ma attenzione anche ai cosmetici, prima causa di irritazione alla pelle.

10) Viso: tossina botulinica e filler fanno male o bene? Gli esperti riuniti a Napoli li definiscono un "must". I risultati - spiegano - spesso sono ottimi ma tutto dipende dall'abilità dell'operatore.

Redazione Staibene.it – luglio 2008

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22/09/2011

Psoriasi, cos’è e come si riconosce

psoriasi.jpgI dati emersi dall’ultima Giornata mondiale della psoriasi parlano chiaro. Questa malattia infiammatoria della pelle è assai più diffusa e importante di quanto si possa immaginare. Colpisce 130 milioni di persone nel mondo e in Italia circa il 3% della popolazione. E costringe i pazienti a vivere in condizioni psicologiche, oltre che fisiche, molto difficili e delicate: le conseguenze sulla vita di relazione (in famiglia, sul lavoro, ecc.) possono essere infatti molto pesanti.
Ma siamo davvero sicuri di saperla riconoscere? Posto che solo uno specialista (in questo caso, un dermatologo) può individuare con certezza se siamo di fronte o meno alla psoriasi, vale la pena di fissare alcuni punti fermi.
Secondo il professor Alberto Giannetti, presidente della Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), la psoriasi si manifesta con lesioni della pelle ricoperte da squame biancastre che si staccano facilmente grattandole. Compare di solito tra i 20 e i 40 anni, ma può colpire anche persone di età più avanzata o, al contrario, ancora più giovani.
È più frequente al cuoio capelluto, ai gomiti, alle ginocchia e alla regione lombo-sacrale, ma in realtà non c’è una zona della pelle immune dalla malattia, che può colpire anche (seppure con frequenza minore) a livello delle mucose esterne: labbra, lingua, genitali esterni maschili e femminili.
La psoriasi può assumere aspetti diversi. Il più frequente è la forma cosiddetta “a placche”, che si presenta con lesioni grandi (oltre dieci centimetri), medie (alcuni centimetri), piccole (come una monetina) o minime (pochi millimetri). Vi sono poi forme di psoriasi che si manifestano a livello delle regioni palmo-plantari o ancora con pustole localizzate a livello palmo-plantare o – in casi più rari – a tutto il corpo. 
La psoriasi si accompagna spesso ad altri disturbi metabolici, chiamati nel loro insieme “sindrome metabolica”: eccesso di peso o addirittura obesità, diabete e aumento del colesterolo, dei trigliceridi e dell’uricemia. Tutto questo favorisce le malattie cardiovascolari, che infatti nei pazienti psoriasici hanno un’evoluzione più grave. Infine, nel 30% circa dei pazienti la psoriasi cutanea si associa a un interessamento articolare: in tale eventualità, nel 75% dei casi l’esordio cutaneo della malattia precede quello articolare, in un altro 10% dei casi la forma cutanea e quella articolare sono sincrone mentre nel restante 15% la psoriasi articolare precede quella cutanea.
La psoriasi articolare può colpire la colonna (spondiloartrite), le articolazioni sacro-iliache (sacro-ileite) e le articolazioni periferiche.
In Italia dal 2005 è attivo il progetto Psocare, promosso dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) insieme con i principali altri soggetti del settore. Si tratta di una rete di assistenza, informazione e aiuto dei malati, attraverso centri riconosciuti dalle Regioni.

fonte: staibene.libero.it

21:59 Scritto da: superpronostico in fashion, beauty,salute,benessere,cura del corpo,ma | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook |  Stampa | | |

Regole d'oro per mantenere in salute la pelle

pelle perfetta.jpgProprio perché è così importante per il benessere complessivo del nostro organismo, la pelle va curata con attenzione. Ecco allora alcune regole semplici, ma decisive per mantenere in salute la cute.

1) Usa i guanti quando fai le pulizie

Attenzione ad alcuni prodotti per la pulizia della casa, prima fra tutti la varechina (che è un acido) e i detersivi che la contengono: nei soggetti prediposti, possono scatenare forti reazioni allergiche. 
Per evitare il contatto con la pelle basta una precauzione elementare: ricordarsi di usare sempre i guanti.

2) Fai sempre la doccia dopo lo sport

Quando si suda, oltre alle tossine, si eliminano anche tutti i filtri protettivi che ricoprono la pelle difendendola dagli agenti esterni. Specie se fate sport, quindi, ricordate che dopo l'attività la pelle è più debole. Farsi la doccia, perciò, non è solo una questione di pulizia.


3) No agli sbalzi di temperatura

Evitate, se possibile, forti sbalzi di temperatura, come passare dal caldo torrido al gelo degli ambienti con l'aria condizionata. E continuate a proteggere la pelle anche al chiuso, magari umidificando l'aria delle stanze dove soggiornate.

4) Occhio al sole...

E' vero, lo abbiamo detto e ripetuto, però è una precauzione da non trascurare mai. Il sole non va preso nelle ore più calde (tra le 11 e le 15 del pomeriggio) perché i raggi ultravioletti sono più intensi e pericolosi. Anche chi ha la pelle scura non deve dimenticare mai di usare la protezione, per evitare deleterie scottature.

5) ...e ai ghiacciai

Anche se non siete in vacanza al mare, i pericoli per la pelle sono sempre in agguato. Le superfici riflettenti (come i ghiacciai e i laghi) aumentano l'intensità dei raggi e quindi i rischi di scottature. Protezione anche in montagna, perciò. E bando alle creme e agli oli senza filtro solare.

6) A tavola, spezie con moderazione

Se amate le spezie, meglio non esagerare, specie in estate: la loro azione vasodilatatrice, sommata alle alte temperature, potrebbe procurare rossori antiestetici. Lo stesso vale per il tè e il caffè: con il caldo sono sconsigliate le dosi eccessive.

fonte: staibene.libero

21:48 Scritto da: superpronostico in fashion, beauty,salute,benessere,cura del corpo,ma | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook |  Stampa | | |

La perdita dei capelli è causata dallo stress, associato a cattive abitudini alimentari... ecco qualche consiglio per rigenerare la vostra chioma

Ogni giorno perdiamo dei capelli, ed è perfettamente naturale; in autunno poi la quantità cresce, ma è un avvenimento regolare e passeggero. Può succedere però che i capelli che rimangono attaccati alla spazzola siano così tanti da creare preoccupazione, e che le cause siano altre.

capelli.jpg

L’alopecia femminile, cioè la perdita dei capelli, è soprattutto causata dallo stress: il cuoio capelluto come la pelle del viso e del corpo risente del nostro stile di vita sbagliato, e si indebolisce, impedendo ai bulbi piliferi di mantenersi in forma. E’ necessario quindi assumere una dieta alimentare a base di cibi freschi e naturali, eliminare totalmente le sigarette – agiscono da vasocostrittori, e rendono più difficoltosa l’ossigenazione della cute- e cercare di vivere in modo più rilassato.

Spesso se i capelli rimangono attaccati alla spazzola forse è anche colpa vostra: spazzolare troppo energicamente la vostra chioma può “strappare” i capelli invece di scioglierne i nodi, e le spazzole a volte hanno setole troppo aggressive. In questo caso è consigliato usare il pettine, più delicato, anche se più scomodo da usare. Anche la scelta dello shampoo deve essere attenta e ragionata: il vostro cuoio capelluto ha bisogno di essere idratato, quindi scegliete un prodotto non troppo aggressivo, associato ad un buon balsamo, da risciacquare con acqua a temperatura media. Il phon non va tenuto troppo vicino alla testa, perché inaridisce la pelle, ed è consigliato asciugare i capelli a testa in giù, per riattivare la circolazione.

Una volta a settimana poi associate ad una buona maschera rigenerante o all’olio di mandorle un massaggio della testa effettuato con le punte delle dita, partendo dalla nuca fino all’attaccatura dei capelli sulla fronte, con movimenti lenti. E’ consigliato anche assumere pasticche di lievito di birra, che favoriscono la salute dei capelli stimolandone la ricrescita. Se però il problema persiste, consultate uno specialista.

 

fonte: donna.libero.it

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Le 3 regole fondamentali per salvare la schiena

Al contrario di quanto si possa pensare, si può fare molto per limitare il rischio di soffrire di mal di schiena. Che cosa? Anzitutto, intervenire sotto tre aspetti fondamentali.


Correggere la postura: soprattutto al lavoro, alla scrivania dell’ufficio come in qualunque altra attività professionale, si sottopone la colonna vertebrale a posizioni scorrette, asimmetriche e faticose, che costringono i muscoli a restare contratti per ore. Quando si lavora alla scrivania, per esempio, bisogna sempre controllare che l’altezza della sedia sia giusta: né troppo bassa (perché obbligherebbe la colonna vertebrale a incurvarsi) né troppo alta. Al computer, è sempre bene assicurarsi che lo schermo sia al centro della scrivania, per evitare che schiena e collo si sbilancino nel tentativo di leggere meglio.

images (1).jpgFare attività fisica: la vita sedentaria influisce negativamente sulla salute della nostra schiena. Camminare e nuotare sono le attività più idonee a salvaguardare la colonna vertebrale. Chi non sa stare senza la palestra dovrà preferire un corso di discipline dolci che aiutino ad allungare la muscolatura (per esempio lo stretching e lo yoga): il modo ideale per mantenere allineate le vertebre.

Controllare la mente: lo stress è il principale nemico psicologico della nostra salute. E anche nei confronti della schiena influisce molto negativamente, perché tende a farci irrigidire la muscolatura del corpo e in particolare quella collegata alla colonna vertebrale (schiena, collo). Ecco perché è importante cercare di limitare quanto più possibile le situazioni che generano ansia, essere meno perfezionisti e testardi, ma più malleabili ed elastici: anche la schiena, proprio come la psiche, ne risentirà positivamente.

 

Fonte: staibene.libero

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Ecco alcuni rimedi naturali contro la sciatica ed il mal di schiena

images.jpgCorrenti d’aria fredda, umidità e bassa pressione: sono i fattori climatici che caratterizzano il passaggio tra autunno e inverno e che da soli potrebbero spiegare la maggior parte dei malanni (come il mal di schiena) in cui possiamo incappare in questa stagione. I muscoli e le articolazioni sono le strutture del corpo che possono risentirne maggiormente, in quanto sono provvisti di recettori particolarmente sensibili alle variazioni atmosferiche. E così ecco che iniziano a sentirsi sciatica e mal di schiena, disturbi che ci bloccano a letto e ci costringono all’immobilità forzata. La natura ci viene incontro con erbe e rimedi naturali che scaldano e “riparano” le articolazioni, proteggendole da questi fastidiosi mali di stagione.


- Nux Vomica. È il rimedio omeopatico più utile nei dolori lombari. Il dosaggio (5 granuli) può andare dalla 5 CH alla 15 CH ed essere assunto da 2 a 4 volte al giorno a seconda della corrispondenza e della gravità dei sintomi. Se il dolore lombare si irradia anche a una gamba (sciatica) si può associare Colocynthis (9-15). Se però il dolore migliora con il movimento, può essere indicata Ruta graveolens (5 CH).

Scutellaria (Scutellaria baicalensis). È invece un ottimo rimedio fitoterapico che ha un importante effetto antinfiammatorio e antiossidante. È un’erba di origine orientale le cui radici sono ricche di bioflavonoidi. Si assume sotto forma di estratto secco titolato come baicalina al 18% (90 mg due volte al giorno).

- Apatite. È un rimedio naturale particolarmente indicato per la lombalgia, sciatica, artrosi lombare, artrosi e mal di schiena in generale. Il dosaggio è una fiala (8 DH) alla sera, a giorni alterni. Se è presente artrosi si associa di nuovo feldspato quadratico (8 DH), una fiale tre volte alla settimana).

Quando il mal di schiena “esplode”, per i primi due giorni fai prima degli impacchi con la borsa del ghiaccio sul dorso: tolgono tensione e dolore. Subito dopo prendi un asciugamano, imbevilo nell’acqua bollente e applicalo ben disteso sulla schiena: allevia gli spasmi.

Novità naturale per il mal di schiena

La glucosamina è una sostanza ricavata dal guscio dei crostacei e che interviene nel metabolismo delle glicoproteine, che sono molecole fondamentali per la sintesi del tessuto connettivo e per la ricostruzione delle cartilagini articolari. Costituisce un ottimo rimedio naturale per il mal di schiena proprio perché svolge anche una discreta azione antinfiammatoria. Una sua carenza si manifesta con l’intensificarsi dei dolori debilitanti, soprattutto quelli a carico della schiena provocati da una degenerazioni delle cartilagini, nelle artriti e nelle artrosi; in questi casi si può agevolmente intervenire con un’integrazione di glucosamina, che riduce il dolore, disinfiamma l’apparato osteoarticolare e favorisce la veloce ripresa di una vita normale. Il dosaggio nei vari integratori è molto variabile, ma quello ritenuto efficace è pari a 1500 mg al giorno.

L’impacco disinfiammante

Ecco come preparare un impacco disinfiammante per i dolori lombari. Diluisci in mezzo litro d’acqua calda 4 gocce di olio essenziale di camomilla romana, 5 gocce di olio di rosmarino, 5 di olio di lavanda e fai degli impacchi mattina e sera, tenendo il panno sulla schiena finché non si raffredda.

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Regole di base per allungare la durata e garantire l'efficacia dei cosmetici che acquistiamo

cosmetici.jpgI prodotti che acquistiamo per la bellezza, naturalmente, non hanno vita eterna, ma possiamo utilizzare qualche accorgimento e trucchetto per allungarne la durata e garantirne l'efficiacia, senza che ci siano contaminazioni indesiderate.

Le regole di base

Il cosmetico, una volta usato, va riposto in un luogo fresco, asciutto, a riparo dalla luce del sole.

Non mettete i cosmetici nel frigorifero se non è espressamente indicato nella confezione.

Per evitare che il cosmetico si alteri o si contamini con batteri, apritelo solo prima di usarlo ed immediatamente richiudetelo.

Evitate di lasciare i vostri cosmetici inutilizzati a lungo.

Prima di applicare il cosmetico, pulite la vostra pelle, e lavatevi le mani.

Se notate un cambiamento nel colore o nella profumazione del cosmetico, è arrivato il momento di buttarlo.

Evitate di miscelare il prodotto con altri per ottenere texture diverse.

Pulite tutto ciò che viene a contatto con il prodotto dopo l'uso (spazzoline, pennellini, applicatori, etc).

Non buttate l'etichetta con gli ingredienti del prodotto perchè, in caso di reazioni allergiche, il medico deve conoscerne la composizione.

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Che cos’è e come si manifesta l’asma

salute,benessere,perfectbody,asma,cos'è l'asma,come si manifesta l'asma,sintomi,malattia cronica dei bronchiSecondo la definizione di Federasma (l’organizzazione che dal 1994 riunisce le principali associazioni italiane di pazienti che sostengono la lotta all'asma e alle allergie),l'asma è una malattia cronica dei bronchi nella quale le vie aeree sono ristrette come risultato della contemporanea presenza di broncospasmo, di infiltrato infammatorio e di secrezioni nel lume bronchiale, che provocano mancanza o difficoltà di respiro, tosse, respiro fischiante o sibilante, senso di oppressione al torace. Tutti questi sintomi non si presentano contemporaneamente, si verificano sempre con la medesima intensità (quando sono molto intensi si parla anche di crisi d'asma) e possono svilupparsi in tempi diversi, nel corso della vita. L'asma costituisce oggi la terza voce di spesa del Servizio sanitario nazionale. Molti ricercatori in tutto il mondo ritengono che alla base ci sia una predisposizione genetica; su questa agiscono fattori, cosiddetti scatenanti, che rendono clinicamente manifesta la malattia, possono aggravare l'asma fino a scatenare una vera e propria crisi.
I suoi sintomi sono pochi e precisi: la tosse è secca e fastidiosa, dura alcuni minuti e si manifesta soprattutto di notte (o nelle prime ore del mattino) oppure dopo uno sforzo. La respirazione è invece difficoltosa come dopo una corsa, anche se in realtà si è perfettamente tranquilli, e a volte è accompagnata da un suono assai simile a un sibilo.
Sempre a proposito dei sintomi, è molto importante far caso al momento in cui compaiono: se ci si trova in casa, o dopo l’attività fisica, oppure ancora in campagna. Sono informazioni importanti, perché aiutano il medico a capire quali fattori scatenano le crisi e quali regole di vita devono essere adottate per evitarle.

 

Fonte: staibene.libero.it

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