10/09/2011

Il quadro della Madonna "piange" e... il vescovo di Agrigento chiama i Ris

Il dipinto, un olio su tela, era stato acquistato da una coppia di Licata. In molti ora gridano al miracolo.

madonna.jpgLICATA (AGRIGENTO) – Se di miracolo si tratta lo stabiliranno i carabinieri del Ris chiamati ad accertare se sono realmente lacrime di sangue quelle versare da un quadro della Madonna. A loro si è rivolto il vescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, che prima di parlare di evento prodigioso vuol conoscere l’esito degli esami di laboratorio.

 

«NON ERA MAI SUCCESSO...» - Sono così scesi in campo i Ris di Messina ai quali non era mai stato chiesto tanto: dare risposta scientifica ad un presunto miracolo. «Si, in effetti non era mai successo – ammette il comandante del Ris Sergio Schiavone -: innanzitutto cercheremo di capire la natura di questo liquido e se realmente si dovesse trattare di sangue estrarremo il Dna da mettere a disposizione per eventuali comparazioni». Insomma se sarà possibile tirar fuori un profilo genetico, scatterà un accertamento che invece della Curia potrebbe finire per interessare la Procura di Agrigento. Il quadro, un olio su tela raffigurante la Madonna con bambino, fino a qualche giorno fa era il capezzale della stanza da letto di una coppia di Licata. Hanno raccontato di averlo acquistato poco prima di Ferragosto e qualche giorno dopo l’immagine avrebbe cominciato a versare lacrime di sangue.

fonte: corriere.it

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09/09/2011

Campionato 2011-2012 si parte! Il calcio d'inizio lo danno Milan e Lazio

 

serie a.jpgMILANO - In ritardo, dopo un’estate nella quale non si è fatto mancare niente (i veleni per lo scudetto 2006, due allenatori già licenziati, addirittura uno sciopero-serrata), il calcio italiano torna a dedicarsi a quella che dovrebbe essere la sua attività primaria, il campionato. Che quest’anno si presenta con novità più o meno significative. Un’altra consistente ondata di stranieri (94), più giovani e meno costosi del solito, qualche top player o presunto tale in meno (Eto’o, Sanchez, Pastore), due campi sintetici (Cesena e Novara, prima assoluta per la serie A), un grande club con uno stadio di proprietà (la Juventus).

CAMPIONI IN CAMPO - Si parte bene, con l’anticipo di venerdì (ore 20.45) tra i campioni d’Italia delMilan e la Lazio, squadra molto interessante, rinforzatasi con l’arrivo di Klose che avrà 33 anni ma è pur sempre il centravanti titolare della Germania. Una buona partita dunque, che darà indicazioni importanti, spiegherà cioè se il Milan resta una spanna sopra gli altri, come ha certificato pure Allegri («Siamo i favoriti»), o se le altre, a cominciare appunto dalla Lazio, sono adesso più vicine.

 

PRIMA VOLTA - Si continua bene, il sabato, con Cesena-Napoli (ore 20.45), per quella che sarà la prima volta della serie A su un prato sintetico. La squadra di Mazzarri ha fatto un mercato ricco e abbondante (10 acquisti) e dopo il terzo posto dell’ultima stagione parte con un bel po’ di ambizioni, legittime se Cavani continuerà a segnare come l’anno scorso. E con la partita delle 12.30 della domenica, Juventus-Parma, nuovo stadio, nuovo allenatore, nuova mezza squadra. I bianconeri hanno una gran fretta di tornare in alto e contro il Parma non hanno alternative alla vittoria, pure rotonda.

RISCHIO INTER - Domenica pomeriggio (ore 15) il resto della compagnia. Attenzione alla nuova Roma (affronta in casa ilCagliari); all’Udinese (gioca a Lecce), quarta l’anno scorso, privata di Sanchez e Inler, cioè di tanta qualità; alla Fiorentina(inizia col Bologna), al Genoa contro l’Atalanta penalizzata per le scommesse. Al Catania di Montella (contro il Siena) e aChievo-Novara, la sfida tra una squadra, quella veneta, abituata a fare i miracoli e una che ha cominciato a farli nelle ultime due stagioni. Infine, alle 20.45, si chiude con Palermo-Inter. I siciliani non hanno più Pastore (e nemmeno Pioli, il tecnico assunto e subito cacciato da Zamparini), i nerazzurri sono un mistero tra infortunati e giocatori acquistati poco più di una settimana fa (Forlan e Zarate), ma Gasperini non ha molto tempo a disposizione, deve vincere e giocare in maniera almeno accettabile. Per chiarire il ruolo dell’Inter e per evitare di essere messo immediatamente in discussione. Non da un tifoso qualsiasi, ma dal suo presidente.

fonte: corriere.it

 

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Incubo terrorismo, allarme a Washington e New York. Rafforzata la sicurezza

notizie,cronaca,notizie nel web,allarme terrorismo,11 settembre,washington,new york,sicurezza,rafforzata sicurezza,terrorismo,controlli,allarmeWASHINGTON - La formula è ambigua, quasi che i guardiani dell’America volessero mettere le mani avanti. Fonti di intelligence hanno rivelato l’esistenza di una minaccia «specifica» e «credibile» di un possibile attentato negli Usa per l’anniversario dell’11 settembre. Ma, al tempo stesso, hanno aggiunto di non avere conferme sul pericolo reale.

 

RADDOPPIATA LA VIGILANZA - La notizia, diffusa quasi in contemporanea al discorso di Barack Obama sull’economia, ha aggiunto adrenalina ad un giornata intensa. Lo stesso presidente, subito informato, ha esortato a «raddoppiare gli sforzi» nella vigilanza. Immediata anche la reazione del sindaco di New York, Michael Bloomberg. In una conferenza stampa convocata di gran fretta ha annunciato un aumento delle contromisure in città: più pattuglie, posti di blocco, agenti in borghese e controlli a tappeto dalle stazioni ai luoghi simbolici della Grande Mela. Un rafforzamento dello «cintura d’acciaio» - così si chiama il sistema di difesa - accompagnato da un consiglio: «Non c’è bisogno di cambiare le nostre abitudini». Dunque, niente panico.

I PROGETTI DI OSAMA - In base alle indiscrezioni trapelate nella notte almeno «tre individui» - uno dei quali in possesso della cittadinanza americana e gli altri due con documenti «puliti» - sono arrivati nel paese in agosto. Il loro piano sarebbe quello di usare un veicolo bomba a Washington o New York. Un progetto che riprende quanto chiesto da Bin Laden prima di essere ucciso e che sarebbe stato poi rilanciato dal suo successore, Ayman Al Zawahiri. Il terzetto ha lasciato il Pakistan, è passato in un secondo paese - gli Emirati o l’Iran - ed ha poi raggiunto gli Stati Uniti. La segnalazione ha spinto l’Fbi a compiere delle verifiche su episodi e persone «sospette». E alcune intercettazioni avrebbero raccolto qualcosa di interessante. Dopo l’uccisione di Osama e l’analisi dei documenti trovati nella sua casa, gli americani hanno rivelato che il capo di Al Qaeda aveva ipotizzato un nuovo attacco agli Usa. Come date aveva indicato la festa nazionale del 4 luglio, il decimo anniversario dell’11 settembre o Natale. Tra le possibilità contemplate dai terroristi c’era anche quello di un’azione di sabotaggio ai treni. E al solito, gli obiettivi di Bin Laden erano New York, Washington e qualche altra grande città. Gli analisti si erano però divisi sul valore di questi progetti. Per alcuni, che attribuivano a Osama un coinvolgimento pieno nella gestione di Al Qaeda, si trattava di qualcosa di serio. Per altri erano solo idee vaghe di un uomo che non aveva alcun peso operativo.

fonte: corriere.it

 

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08/09/2011

Manovra bis, arriva la «SuperInps»

mnovra bis.JPGMILANO - I contratti di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale «operano anche in deroga alle disposizioni di legge» e «alle relative regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali». È quanto esplicita un emendamento alla manovra, presentato dalla maggioranza e approvato dalla Commissione Bilancio del Senato. Tra le materie per le quali è possibile la deroga dalla legge e dai contratti nazionali figura anche il licenziamento. Salve solo la «Costituzione nonché i vincoli derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali sul lavoro». È una delle novità all'articolo 8 della manovra bis.

 

L'EMENDAMENTO - Nel nuovo testo si ribadiscono dunque il rispetto per la Costituzione, i vincoli derivanti dalle norme Ue e le convenzioni internazionali sul lavoro e i diritti delle lavoratrici, a tutela dal licenziamento, in concomitanza del matrimonio o dei periodi legati alla maternità, all'adozione o all'affidamento con le relative tipologie di richieste di congedo. Un secondo emendamento, firmato dal relatore Antonio Azzollini e accolto dalla Commissione, precisa, con implicito riferimento all'accordo sindacale del 28 giugno scorso, che l'efficacia delle intese sottoscritte a livello aziendale o territoriale, riguarda «tutti i lavoratori interessati a condizione di essere sottoscritte sulla base di un criterio maggioritario relative alle predette rappresentanze sindacali» realmente rappresentative.

I SINDACATI - «Le modifiche della maggioranza di governo all'articolo 8 indicano la volontà di annullare il contratto collettivo nazionale di lavoro e di cancellare lo Statuto dei lavoratori, e non solo l'articolo 18, in violazione dell'articolo 39 della Costituzione e di tutti i principi di uguaglianza sul lavoro che la Costituzione stessa richiama». È la reazione della leader della Cgil, Susanna Camusso. «Tutto ciò - aggiunge - oltre a confermare le ragioni dello sciopero proclamato dalla Cgil per martedì 6 settembre, dice anche che la scelta esplicita di questo governo è quella di impedire che le parti sociali abbiano un ruolo positivo nel contribuire al superamento della crisi e per favorire la crescita». «Se il governo divide, Camusso sta facendo molto di più del governo, il doppio, per dividere il sindacato» attacca invece il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo cui la segretaria della Cgil «ha organizzato uno sciopero senza dire niente a nessuno». «Con l'articolo 8 si recepisce l'accordo interconfederale di giugno e, con l'emendamento anche da noi sollecitato, si evita la costituzione di sindacati di comodo» rassicura il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani. E aggiunge: «Rischi per la Costituzione, già paventati a seguito dell'accordo di Pomigliano, non ce ne sono stati nè ce ne saranno».

PD: «FOLLIA GIURIDICA» - «Le modifiche che la maggioranza apporta al testo dell'articolo 8 dimostrano in modo lampante che il Pd avesse ampiamente ragione a denunciare la portata devastante di questo articolo che è una vera e propria destrutturazione del diritto del lavoro, a partire dalla possibile cancellazione in un contratto aziendale dell' articolo 18 della Statuto dei lavoratori - una pura follia giuridica e politica -per arrivare alla messa in discussione di altri diritti fissati per Legge, Costituzione e convenzioni internazionali comprese». È la dichiarazione del senatore del Pd Achille Passoni, membro della Commissione Lavoro.

SACCONI - Difende invece le modifiche all'articolo 8 della manovra il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi: «Non ha senso parlare di libertà di licenziare o usare altre semplificazioni che non corrispondono, neppure lontanamente, alla oggettività della norma» sostiene. E aggiunge: «Più in generale, il nostro sistema di relazioni industriali assume quella dimensione "tedesca", sollecitata da tutte le istituzioni sovranazionali, compresa la Bce, in modo che imprese e lavoratori collaborino per creare le condizioni più convenienti agli investimenti, alle nuove assunzioni, ai contratti di lavoro di qualità.».

MARTEDI' IN AULA- Nella serata di domenica, la commissione Bilancio del Senato ha dato il via libera alla manovra, che comincerà il suo iter in aula martedì. Nel frattempo, sono stati introdotte numerose novità.

CONDONO TOMBALE - Una delle variazioni dell'ultima ora è la possibilità per il Fisco di intervenire coattivamente per il recupero delle somme non riscosse del condono tombale del 2002. Il contribuente dovrà pagare entro il termine perentorio del 31 dicembre 2011, altrimenti scatta «una sanzione pari al 50%» delle somme in questione e l'Agenzia delle entrate e la Guardia di Finanza potranno sottoporre a controllo la sua posizione relativa a tutti i periodi di imposta successivi a quelli condonati.

SUPERINPS - La manovra introduce inoltre la spending review, ovvero la revisione integrale della spesa pubblica. È stato infatti approvato un emendamento del Pd riformulato che aveva già ricevuto l'appoggio del ministro dell'economia. La norma impegna il Governo a presentare un «programma per la riorganizzazione della spesa pubblica» che indica tra gli obiettivi l'accorpamento degli enti di previdenza (aprendo la strada a una «SuperInps»), all'integrazione operativa delle agenzie fiscali, il coordinamento (ma non l'accorpamento) delle attività delle forze dell'ordine.

REDDITI ANONIMI - Un altro emendamento della manovra prevede che la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi su internet da parte dei comuni, ma senza nomi e cognomi. Compariranno i dati solo per aggregati e categorie di soggetti, senza dunque una identificazione esplicita del contribuente. Non sarà poi necessario indicare i propri conti correnti all'interno di Unico o del 730. Infine la norma sul carcere per i super evasori (oltre 3 milioni di euro) non sarà retroattiva.

MONEY TRANSFER - Arriva anche la tassa (un'imposta di bollo del 2%, di minimo 3 euro) sui trasferimenti di denaro all'estero attraverso le agenzie «money transfer» o altri intermediari finanziari. Che non vale però per le persone fisiche munite di matricola Inps e codice fiscale. Una misura voluta dalla Lega e approvata con il «no» dell'opposizione perché, ha spiegato Giovanni Legnini (Pd) «colpisce anche gli immigrati». Salvo inoltre il numero chiuso per le farmacie, mentre dal 2015 le maggiori entrate derivanti dalla lotta all'evasione saranno destinate alla riduzione della pressione fiscale.

ALTRI «PUNTI CALDI» - Si va invece verso una riformulazione o un'abolizione (ma il nodo potrebbe anche essere risolto in Aula) della norma che impone alle pubbliche amministrazioni la certificazione dei debiti nei confronti delle imprese, prevista dall'emendamento approvato sabato sera dalla commissione e su cui il Governo è andato sotto. Il Tesoro è infatti al lavoro per valutarne l'applicabilità, ha annunciato il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri. Il rischio, secondo fonti parlamentari, è che questa misura faccia aumentare il debito pubblico. Rischio escluso da uno dei firmatari dell'emendamento, Mario Baldassarri (Terzo Polo). Infine, se si dovesse intervenire sulle pensioni, ha chiarito il sottosegretario all'economia Alberto Giorgetti, il Governo è disposto a valutare solamente modifiche «minimali».

fonte: corriere.it

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Aliquote irpef 2011: tutti gli scaglioni reddito

aliquote irpef.jpgIrpef 2011 ecco le aliquote per l’anno prossimo e tutti gli scaglioni di reddito. L’Irpef è l’imposta sul reddito delle persone fisiche è una tassa nata con la riforma tributaria del 1973. Nel 2003 diventa Ire – imposta sul reddito – anche se il nuovo nome non ha mai sostituito la dicituraIrpef, neanche sui documenti ufficiali. L’Irpef è quella che si dice una imposta progressiva: più aumenta il reddito, più si paga.

Ecco perchè vengono stabilite delle aliquote che dividono i contribuenti in fasce, in base ai cosiddetti scaglioni di reddito. Per il 2011 sono state stabilite le seguenti aliquote applicabili ai seguenti scaglioni di reddito. Da 0 a 15.000 euro = aliquota Irpef 2011 al 23%; da 15.001 a 28.000 euro = aliquota Irpef al 27% (ovvero 3.450 euro + 27% sul reddito eccedente i 15mila euro); da 28.001 a 55.000 euro = aliquota Irpef al 38% (ovvero 6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28mila euro); da 55.000,01 a 75.000 euro = aliquota Irpef al 41% (ovvero 17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55mila euro); oltre 75.000 euro = aliquota Irpef al 43% (ovvero 25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75mila euro).

 

Sul sito www.irpef.info è possibile calcolare in base ai propri redditi l’importo da pagare per questa tassa. A questo link, le aliquote Irpef relative al 2010.L’imposta sul reddito, da sola, rappresenta circa un terzo di tutte le entrate fiscali pari a circa 130miliardi di euro l’anno. Sono soggetti all’imposta ilavoratori con residenza in Italia che producono redditi sia in patria che all’estero. Gli italiani residenti fuori dai confini nazionali pagano l’Irpef solo in misura dei redditi prodotti in patria. Per redditi soggetti ad Irpef si intendono quelli derivanti da lavoro dipendente, da lavoro autonomo e da redditi di impresa.

 

Le famiglie, comunque, hanno accesso al cosiddetto bonus fiscale. Si tratta di un rimborso sull’Irpef erogato una tantum e destinato soprattutto allefamiglie basso reddito.

 

Fonte: vostrisoldi.it

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07/09/2011

Mike Bongiorno, il figlio: "Ridateci il corpo di papà"

mike.jpgAlla vigilia del secondo anniversario della morte del presentatore televisivo Mike Bongiorno, il figlio Michele ha scritto una lettera aperta, pubblicata dal Corriere della sera in cui lancia un appello per ritrovare il corpo del padre. "Per nostra madre, per me, per i miei fratelli - scrive Michele Bongiorno nella lettera- questa seconda ricorrenza avviene 8 mesi dopo la profanazione della tomba e il rapimento della sua salma. Per quanto il clamore della notizia e lo sdegno suscitato in tutta Italia abbiano smosso un sentimento di solidarietà fortissimo, le ricerche investigative non hanno purtroppo portato a piste concrete per il ritrovamento".

La salma di Mike, morto a Montecarlo l'8 settembre 2009, fu infatti trafugata nel piccolo cimitero di Dagnente, una frazione di Arona (Novara), il 25 gennaio 2011, sedici mesi dopo la scomparsa del presentatore. A otto mesi dal rapimento del feretro dunque, rimane il mistero sulla sparizione delle spoglie di Mike. Poco meno di 2 mesi dopo la profanazione della tomba, i Carabinieri di Novara fermarono due pregiudicati mentre telefonavano alla moglie di Mike, Daniela Zuccoli, chiedendo il riscatto per la restituzione della salma, ma successive indagini dimostrarono la loro estraneità al rapimento: si trattava solo di due "sciacalli".

"Desideriamo chiedere alle istituzioni, alle forze dell'ordine, a chiunque sappia qualcosa di non abbandonarci -scrive ancora Michele Bongiorno - e che venga fatto ancora tutto il possibile perchè sia risolta questa situazione".

fonte: affaritaliani,libero.it

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Fini subacqueo tra coralli e molluschi. Ma viene pizzicato in una zona protetta

fini.jpgTre anni fa, il presidente della Camera, appassionato di subacquea, fu pizzicato mentre si immergeva di fronte all’Isola di Giannutri (Grosseto), in un’area protetta dove le immersioni sono vietate. Chiese scusa e si mostrò disponibile a pagare una sanzione. Questa volta, di fronte a Punta Secca, specchio d’acqua a nord dell’isola (che non fa parte dell’area protetta), lui e gli amici esibiscono invece un “bottino di pesca” che parrebbe proibito. Infatti, a meno che Gianfranco Fini sia in grado di dare una spiegazione convincente, le foto esclusive del settimanale OGGI, in edicola da domani, lo mostrano con un mollusco bivalve della lunghezza di 30-40 centimetri. Secondo gli esperti interpellati, sarebbe un’esemplare di Pinna Nobilis, specie protetta che non è consentito prelevare dal suo habitat.

Con lui c’erano anche la compagna Elisabetta Tulliani, la coppia di attori Giorgio Pasotti e Nicoletta Romanoff, con i figli, tutti ospiti sullo yacht del padre di Nicoletta, Giuseppe Consolo, deputato Fli, e amico di vecchia data di Fini, oltreché legale suo e della Tulliani. In altre foto, l’attrice mostra al presidente della Camera due stelle marine benché, come spiega il comandante della Capitaneria di Porto dell’Argentario, Giorgia Capozzella, «la pesca con bombole è assolutamente vietata. Il pescatore sportivo subacqueo non può raccogliere coralli, molluschi e crostacei. L’infrazione di tali regole comporta una multa compresa tra i mille e i 3 mila euro. Nel caso in cui si asporti qualcosa nell’area protetta di Giannutri, e a maggior ragione un esemplare di specie protetta, si può incorrere in una denuncia penale».

Secondo un esperto di fauna e flora marina, sentito dal settimanale, «il mollusco parrebbe morto perché l’apertura tra le due valve è particolarmente accentuata». E secondo un testimone, «le stelle marine sono state mostrate ai bambini e poi subito gettate in mare». 

È noto tuttavia che possono perdere dei liquidi durante l’esposizione all’aria e, quindi, essiccarsi. Per questo stelle marine e grossi molluschi possono solamente essere osservati. E per questo anche questa volta Gianfranco Fini rischia dei guai.

fonte: affaritaliani.libero.it

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Cina -- Gemelli siamesi separati con successo

gemelli siamesi.jpgCina – Due gemelli siamesi, di quattro mesi, sono stati separati con successo ieri pomeriggio, dopo sei ore di intervento chirurgico al Medical Center di Shanghai ospedale per bambini.

I due, che si chiamano An An e Xin Xin, cioè sicuri ed eletti in cinese, sono in condizioni stabili ora.

An An e Xin Xin, della provincia di Zhejiang, già nel corso di un check-up prenatale risultavano essere uniti. La mamma, una 39enne, ha deciso di non abortire, sotto il consiglio dei medici locali che si erano accorti che i due feti erano uniti all’altezza del fegato, e questo poteva rappresentare una grande opportunità di successo nella futura separazione.

I gemelli, nati il 20 aprile, sono stati tenuti sotto osservazione dopo la 18a settimana di gravidanza dai medici, ed hanno continuato anche dopo la nascita, in attesa che il peso raggiungesse circa 10 chilogrammi, in modo che fossero diventati abbastanza forti per affrontare l’intervento chirurgico.

Anche se hanno condiviso un fegato e usato uno pericardio, i medici hanno dichiarato che sono fortunati ad avere i loro due cuori separati.

fonte

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Bologna/ Morte le gemelle nate unite

Non ce l'hanno fatta Rebecca e Lucia. 

notizie,cronaca,gemelle siamesi,policlinico,bologna,morte,decedute,Le gemelle siamesi ricoverate al policlinico Sant'Orsola, a Bologna, sono morte alle 20.40 di martedì. Le piccole, ha fatto sapere il policlinico, "sono decedute alla presenza dei genitori". Le bambine, unite per il torace e per l'addome, con un unico cuore e un fegato fuso, erano nate poco più di due mesi fa. Il padre e la madre avevano già saputo dopo un'ecografia che le figlie erano unite, ma avevano comunque deciso di portare a termine la gravidanza.

IL CASO -  La storia delle due gemelline ricoverate a Bologna ha commosso tutta Italia e in molti si sono interrogati sul loro destino. Per primi i medici che le hanno avute in cura, che avevano chiesto un'opinione anche al comitato etico del policlinico, in particolare sull'eventualità di un intervento di separazione, che avrebbe potuto significare la morte di una delle due sorelline.

LA GRAVITA' - Fin da subito, insomma, il caso delle piccole si è mostrato come delicatissimo. E anche le condizioni di salute delle bambine, costantemente monitorate, avevano già conosciuto alcuni momenti molto critici. Le bambine si erano già aggravate una prima volta a fine luglio, soprattutto per la funzione ventilatoria, e i medici avevano potenziato le cure intensive per garantire il mantenimento delle funzioni vitali. Alcuni giorni dopo, però, la situazione clinica era stata definita «sostanzialmente recuperata". Un altro bollettino, il 23 agosto, non lasciava nuovamente spazio a molte speranze, anzi, a fronte di uno stato di salute sempre più precario si erano resi necessari «numerosi trattamenti molto complessi».

GLI ULTIMI BOLLETTINI - Poi però erano arrivate notizie incoraggianti. Solo una settimana fa il Sant'Orsola aveva diffuso un bollettino medico, in occasione del compimento del secondo mese di vita delle gemelline, in cui si spiegava che erano cresciute e avevano raggiunto il peso di circa un chilo. "Pur con le limitazioni legate alla congiunzione toracica e addominale, si muovono spontaneamente e mostrano qualche attenzione per l' ambiente circostante", sottolineavano i medici, aggiungendo che le due piccine sembravano aver superato le criticità. Ma la situazione è completamente cambiata nel giro di qualche giorno e il bollettino uscito dal Sant'Orsola martedì sera parlava di un netto peggioramento. Le piccole, scriveva l'ospedale, «presentano un progressivo e incalzante quadro di aggravamento delle condizioni generali con modesta risposta ai trattamenti. Attualmente le condizioni sono precarie e non lasciano spazio a ulteriori atti terapeutici, che si mantengono perciò protettivi e proporzionati alla risposta clinica». Qualche ora dopo le gemelle sono morte.

fonte: affaritaliani.it

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02/09/2011

Milano:disabile chiuso per 4 ore in auto

Era incapace di muoversi e di parlare, denunciato il padre

auto.jpgUn disabile e' rimasto chiuso con il proprio cane per 4 ore a bordo dell'auto che il padre aveva lasciato parcheggiata ieri in via Brasilia a Milano. L'uomo e' stato soccorso dagli agenti della Polizia locale che hanno denunciato il padre per abbandono d'incapace. Sono stati alcuni passanti a dare l'allarme e gli agenti hanno trovato Francesco G., 44 anni,rinchiuso all'interno di una macchina.

L'uomo era incapace di muoversi e di esprimersi,ed era visibilmente provato dal caldo insopportabile.

fonte: ansa

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