07/02/2012
Ecco come difendere dal gelo le piantine
Come curare le piantine del terrazzo dal freddo e dal gelo che sta attanagliando l'Italia durante i giorni della merla? Ecco i consigli utili. Sono questi i giorni più freddi dell’anno. Il ciclone siberiano Ines porta in Italia neve, pioggia e venti freddi. È allarme gelo anche per le piantine che abbelliscono i nostri terrazzi, che potrebbero essere bruciate dal freddo.
La Coldiretti ha stilato una lista di consigli utili alla cura delle vostre piante. Il consiglio più semplice per non far gelare le piante del terrazzo? Cambiare loro il posto. In questi giorni freddi spostiamo le piantine sulle scale condominiali, oppure negli androni di ingresso, previo accordo con i condomini, ovviamente. Anche un garage o una cantina buia potrebbero essere i luoghi ideali per riparare le nostre piantine dal maltempo di questi giorni.
Se tutte queste soluzioni non risolvono il vostro problema, magari perché i condomini non vogliono o magari perché non abbiamo un garage, possiamo ovviare spostando le piantine contro il muro, in maniera tale che avranno maggior calore. Meglio ancora se solleviamo la piante da terra ponendo sotto queste uno strato di polistirolo.
E non è tutto. Se riusciamo, copriamo le nostre piante con una specie di telo traspirante, un tessuto non tessuto, facile da acquistare nei negozi di prodotti agricoli. Disponiamolo sulla pianta in maniera che questa possa essere interamente coperta. Una soluzione alternativa è ricoprire le piantine con telo di plastica, che dovremmo fissare in maniera tale che il vento non lo porti via, ricordandoci di aprirlo più volte per evitare il formarsi dell’umidità.
00:53 Scritto da: superpronostico in cura della casa | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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14/09/2011
La cucina perfetta.. Cinque idee per rendere una delle stanze più frequentate più intima e accogliente ma anche più pratica
Chi lo ha detto che la cucina è solo il regno della casalinga perfetta? Se arredata nel giusto modo può diventare in fretta l’ambiente più social della casa, luogo di incontro, di chiacchere, di relax e, ovviamente anche di lauti pasti da consumare e preparare in compagnia. E questo non vale solo per le mamme, desiderose di avere la propria famigliola intorno al forno a microonde, moderno focolare domestico, ma anche per le coppie e le case in cui più amici convivono insieme. Tutto sta nel creare un ambiente che oltre a soddisfare le esigenze pratiche sia anche in grado di trasmettere allegria.
Ecco cinque trucchi per avere tutto questo senza stravolgere la vostra cucina spendendo un patrimonio.
1) Scegli le luci calde. Non limitarti al lampadario, aggiungi uno o due faretti, se le mensole e i piani d’appoggio te lo consentono aggiungi una piccola lampada nello stile del resto dei mobili.
2) Organizza gli spazi esterni in modo che elettrodomestici e stoviglie siano esposti per evitare che l’ambiente abbia un’aria impersonale. Attenzione però: evita gli incastri eccessivi che non ti consentirebbero né di pulire in modo adeguato (cosa fondamentale in cucina!), né di mantenere l’ordine (e ben presto finiresti col non ritrovare più niente)
3) Cuscini, tovaglie e affini. Una sola parola: coordinare. Presine, grembiule, cuscini sulle sedie, tende. Non esagerare ma scegli due o tre tinte e fai in modo che tutto sia perfettamente coordinato. Se vuoi che il tuo tavolo abbia un’aria trendy sostituisci le classiche tovagliette con uno o due runner
4) No alle pareti vuote. Se hai spazio non limitarti ad un paio di mensole ma scegli una bella stampa (non un quadro vero e proprio, sarebbe eccessivo!) in una cornice a giorno molto semplice.
5) L’orologio. L’orologio è il fiore all’occhiello do ogni cucina. Scandisce il tempo della casa (e non solo quello di cottura!) ed è ciò che determina e rifinisce lo stile dell'ambiente. L’ideale è sceglierlo bello grande e collocarlo in un posto ben visibile circa da ogni punto della stanza.
fonte: libero
10:05 Scritto da: superpronostico in cura della casa | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Intossicazioni alimentari... ecco alcune norme da applicare con molta attenzione
Cibi avariati e mal conservati possono causare febbre, mal di pancia, crampi addominali, nausea e disturbi intestinali di vario tipo. Sono i classici sintomi delle intossicazioni e delle tossinfezioni alimentari; le prime causate dalla semplice presenza di tossine nel cibo, le seconde sia dalla presenza di queste ultime cha da quella dei batteri che le hanno provocate.
Inutile allarmarsi: piccoli incidenti di percorso possono accadere ma per evitare disagi ben più gravi (addirittura mortali e/o contagiosi in qualche caso) è bene sapere quali sono le norme da rispettare.
Ecco quali sono quelle fondamentali:
1)Prima di comprare. Le confezioni devono essere ben chiuse, non esposte al sole, prive di punti di ruggine, ammaccature e rigonfiamenti. Devono esserci sempre riportati: i dati del produttore; gli ingredienti; la data di scadenza; le condizioni di conservazione e il modo d’uso; preferite chi riporta le informazioni nutrizionali. Non scegliete mai i surgelati con la brina: è indice di un’interruzione della catena del freddo.
2)Conservare al meglio. I cibi preparati in casa devono essere conservati coperti ad una temperatura inferiore ai 10°C per non più di tre giorni. Inoltre i cibi crudi vanno conservati separatamente da quelli da consumare senza cottura. I surgelati, mantenuti ad una temperatura inferiore ai -18°C, devono essere consumati entro 24 ore dallo scongelamento.
3) Igiene. Prima e dopo aver maneggiato alimenti è obbligatorio lavarsi le mani. Per quel che riguarda il cibo, è importante lavare con cura frutta e verdura da consumare cruda lasciandola immersa in acqua e bicarbonato. Anche la cucina deve essere ben pulita: è importante igienizzare il piano di lavoro e non utilizzare gli stessi utensili per più cibi senza prima averli lavati.
4) Cottura. La carne (in particolare il pollo) e il pesce sono gli alimenti più pericolosi quando si tratta di intossicazioni e tossinfezioni. Per questo è importante, a casa come al ristorante, controllare sempre che i modi ed i tempi di cottura siano quelli corretti.
fonte: donna.libero.it
09:45 Scritto da: superpronostico in cura della casa, fashion, beauty,salute,benessere,cura del corpo,ma | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Bambini al sicuro per terra... I disinfettanti per pavimenti possono essere una delle cause dell'asma infantile!
I bambini che vivono nelle fattorie, in un contesto giocoforza meno asettico di quello di un salotto cittadino, a quanto pare rischiano molto meno dei loro coetanei metropolitani di contrarre l’asma infantile, grazie proprio al maggior contatto con i microorganismi che popolano i pavimenti. Questo studio, condotto da un gruppo di ricercatori tedeschi, è ancora più significativo se si pensa che nei paesi occidentali questa patologia ha registrato negli ultimi trent'anni un aumento di più del 50 %.
E’ innegabile che specialmente negli ultimi tempi stiamo assistendo ad un mutamento di costume nei confronti dell’igiene che sfiora i limiti del parossismo: nei supermercati spuntano come funghi bottigliette di disinfettanti sprint di ogni tipo, e spesso i pavimenti degli appartamenti italiani sono irrorati da fiumi di battericidi per purificarli da qualsiasi particella nociva.
Nocivo però potrebbe essere proprio il battericida utilizzato, se il vostro bambino gioca spesso per terra. L’inalazione attraverso l’olfatto dei prodotti ultradisinfettanti infatti potrebbe essere infatti una delle cause dell’asma infantile; oltre a ciò, è nota da tempo la teoria secondo cui i bambini che non sono mai stati esposti alla possibilità di entrare in contatto con germi di qualsiasi sorta non sviluppano le difese immunitarie per proteggersi da future infezioni.
Il consiglio quindi è quello di pulire per bene i pavimenti della nostra casa, spazzando via la polvere e successivamente passando lo straccio con un prodotto detersivo, ma facendo a meno di disinfettanti troppo aggressivi e dei battericidi. Questi prodotti infatti possono provocare l’irritazione delle mucose orali e nasali, specialmente delicate nei bimbi. Evitate in particolare i disinfettanti che contengono formaldeide, particolarmente tossica. Insomma, no all’igiene a tutti i costi!
fonte: donna.libero.it
09:44 Scritto da: superpronostico in cura della casa, fashion, beauty,salute,benessere,cura del corpo,ma | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Il prontuario delle macchie
Aceto
sul cotone: tamponare con acqua e ammoniaca (una parte di ammoniaca per otto parti di acqua), quindi sciacquare con acqua fredda
sui delicati: usare soltanto con acqua tiepida con sapone neutro, risciacquare a freddo e far asciugare
su moquette e tappeti: passare una spugna imbevuta di acqua tiepida, tamponare con uno straccio asciutto e stendere uno shampoo per tappeti. Sciacquare più volte con la spugna imbevuta di acqua pulita
Acquarello
sul cotone: tamponare con acqua e ammoniaca (una parte di ammoniaca per otto parti di acqua), quindi sciacquare con acqua fredda
sui delicati: usare soltanto con acqua tiepida con sapone neutro, risciacquare a freddo e far asciugare
su moquette e tappeti: passare una spugna imbevuta di acqua tiepida, tamponare con uno straccio asciutto e stendere uno shampoo per tappeti. Sciacquare più volte con la spugna imbevuta di acqua pulita
rimedio casalingo: tamponare con alcol denaturato
Adesivo
sul cotone: strofinare delicatamente con solvente per unghie non oleoso (acetone) dopo aver asportato con un coltellino le incrostazioni;
sui delicati: per gli adesivi, se il tessuto non tollera l'acetone, affidarsi a una buona lavanderia.
su moquette e tappeti: per gli adesivi utilizzare uno smacchiatore a base di acetato di amile puro; se a pelo lungo, rifilare delicatamente con le forbici.
rimedio casalingo: far indurire l'adesivo con ghiaccio e togliere più che si può, poi applicare una soluzione lubrificante e fare asciugare. Se necessario ripetere l'operazione.
Albume
sul cotone: sciacquare con acqua fredda; applicare una soluzione lubrificante aggiungendo un quarto di cucchiaino di ammoniaca; lasciar agire per 15 minuti e sciacquare
sui delicati: lasciare agire pochi minuti con acqua salata, poi con acqua pura e tamponare con uno straccetto asciutto
su moquette e tappeti: asportare il deposito con un coltellino o la punta di un cucchiaino, poi utilizzare uno smacchiatore spray; spazzolare quando asciutto
rimedio casalingo: utilizzare dell'acqua fredda salata
Bevande alcoliche
sul cotone: si tolgono con un tampone imbevuto di alcol puro, poi si lava il capo normalmente; sui tessuti bianchi con acqua ossigenata diluita in sei parti d'acqua, se necessario si candeggia
sui delicati: acqua e alcol in parti uguali per la seta, alcol diluito con due parti di acqua per gli acetati; acqua tiepida e sapone di Marsiglia per le fibre animali
su moquette e tappeti: dopo aver tamponato con acqua minerale gassata, passare un panno imbevuto di alcol denaturato
Bevande analcoliche
sul cotone: le macchie fresche si tolgono con l'acqua fredda; quelle secche con una soluzione di aceto bianco e detersivo liquido in parti uguali
su lana e velluto: si può usare acqua con etere; su seta, solo acqua tiepida
su moquette e tappeti: Tamponare con shampoo per moquette diluito in acqua e poi sciacquare
Birra
su cotone: lavare l’indumento in acqua tiepida e detersivo.
su lana: tamponare da rovescio con alcol, quindi bagnare con acqua tiepida; coprire con talco; spazzolare quando è asciutto.
su seta: acqua e alcol. Se il capo è delicato, è però più prudente affidarlo alla tintoria.
su tessuti d’arredamento: passare con acqua tiepida. Asciugare subito
Brodo
Lavare con acqua tiepida e detersivo delicato
Burro
sul cotone: ricoprire di polvere assorbente (il talco va benissimo) su entrambi i lati e lasciar agire, quindi spazzolare e se restassero ancora tracce di unto, porre il tessuto tra due carte assorbenti e passare il ferro caldo; se rimane l'alone, ripetere l'operazione impastando con la polvere un po’ di trielina
sui delicati: applicare polvere assorbente (talco ad esempio) sulle macchie fresche poi una soluzione lubrificante (glicerina, olio di mandorla), infine lavare come al solito
su moquette e tappeti: con la carta assorbente e il ferro caldo assorbire l'unto, applicare infine un pulitore a secco o liquido per tappeti
se la macchia persiste, usare trielina
Cacao
Immergere il capo nell'acqua di bollitura delle patate (possibilmente tiepida).
Caffè
su cotone: se la macchia è fresca, acqua minerale. Se è vecchia, sfregare la macchia con sapone di Marsiglia leggermente umido; fare ammorbidire in acqua calda, poi risciacquare bene
su lana: acqua minerale al più presto. Se la macchia è vecchia, glicerina per scolorirla, quindi acqua con qualche goccia d’ammoniaca.
su velluto: acqua minerale al più presto, quindi vaporizzare, cioè stirare da rovescio con panno bagnato, per risollevare il velluto.
su pelle e cuoio: acqua minerale, poi asciugare con panno morbido e lucidare con lucido incolore.
su pelliccia: acqua minerale, poi asciugare con panno di lino.
su tessuto impermeabile: acqua minerale subito; se la macchia è vecchia, acqua e sapone.
su tappeti: glicerina per scolorire la macchia, quindi sfregare con acqua tiepida in cui sia disciolta qualche goccia di ammoniaca.
su legno lucidato a cera: passare con panno appena umido, poi lucidare con cera.
su legno laccato o verniciato: passare con panno umido poi lucidare con panno di flanella.
su pareti lavabili: panno umido.
su tappezzeria: passare un panno umido su sapone asciutto e sfregare leggermente la parete.
Candeggiante (a base di cloro)
sciacquare subito; impregnare con una soluzione di aceto e acqua e parti uguali e sciacquare di nuovo
Catrame
sul cotone: se fresco, raschiare con un coltello lo spessore della macchia e ammorbidire con grasso animale (burro o strutto), quindi appoggiare il tessuto su una pezzuola assorbente e tamponare da rovescio con benzina o trielina. Ripassare sul diritto con alcol e, se necessario, con polveri assorbenti per eliminare aloni. Su tessuti scuri, intervenire con acqua e ammoniaca. Lavare dopo la smacchiatura
sui delicati: molto meglio affidarli alla lavanderia oppure provare con uno smacchiatore universale spray: spruzzare, lasciare asciugare perfettamente, poi spazzolare (ripetere eventualmente l'operazione)
su moquette e tappeti: lasciare agire per circa un'ora una soluzione di acqua e glicerina in parti uguali, poi sciacquare con acqua. Se necessario, eliminare i residui con uno smacchiatore per tappeti
su tessuto resistente: strofinare a secco con sapone, lasciare agire una notte intera e poi lavare normalmente
Cera
su cotone e lana: raschiare delicatamente la cera con un coltellino; sistemare sopra e sotto la macchia due fogli di carta assorbente, quindi stirare. Se la cera è colorata e rimane traccia di colore, strofinare delicatamente con cotone imbevuto di etere.
su seta: procedere come su cotone e lana, ma senza usare etere, poi eventualmente lavare il capo con acqua tiepida e detersivo delicato.
su tappeti: raschiare la cera con un coltellino, posare sulla macchia una carta assorbente e passare il ferro da stiro caldo. Smacchiare eventualmente con benzina.
su legno: raschiare con carta vetrata finissima, passare con benzina, lucidare con cera.
Cera pavimenti
sul cotone: raschiare con un cucchiaio poi tamponare con benzina o trielina, infine togliere gli aloni con saponeria
sui delicati: portare in lavanderia i capi in seta; usare acqua e sapone per le fibre artificiali lavabili; per le altre un solvente per il lavaggio a secco
Ciliegia
Lavare con acqua e sapone e tamponare le macchie di ciliegia rimaste con un po’ di latte. Lasciare agire e dopo una o due ore risciacquare
Cioccolato
sul cotone: Tamponare con acqua e poi strofinare con una pezzuola imbevuta in una soluzione di acqua tiepida (un bicchiere) e borace (un cucchiaino). Su tessuti bianchi, sciacquare con acqua e candeggina
su seta: tamponare con acqua addizionata con un cucchiaio di ammoniaca (per ogni bicchiere);
su lana: tamponare con acqua, alcol e qualche goccia di acido acetico;
sui sintetici: trattare con del con cloroformio o acqua ossigenata
su moquette e tappeti: raschiare la parte in superficie poi utilizzare uno shampoo o uno smacchiatore apposito
rimedio casalingo: bagnare la macchia con un miscuglio di glicerina e tuorlo d'uovo: si lascia agire, poi si sciacqua con acqua tiepida
Cipria
su cotone e lana: spazzolare senza bagnare, meglio se con spazzola elettrica oppure tamponare velocemente con etere.
su seta: spazzolare soltanto (niente etere) e se la macchia resiste, meglio ricorrere alla tintoria.
Coca Cola
Tamponare con acqua o glicerina; oppure... togliere l'alone con saponeria
se la macchia è asciutta, bagnarla con una soluzione di aceto bianco e detersivo in parti uguali
su moquette e tappeti: tamponare con detersivo per tappeti e acqua minerale gassata
Colla
Bagnare con acqua tiepida, raschiare leggermente con un coltellino, smacchiare con acqua e ammoniaca.
oppure... tamponare con alcol in cui è stato sciolto sapone di Marsiglia grattugiato e sciacquare;
colla vinilica: si elimina semplicemente con un po' di acqua tiepida
Colori ad olio
sul cotone: tamponare con essenza di trementina o acquaragia, iniziando dal rovescio e poi sul diritto, tenendo un panno sotto la macchia
sui delicati: è necessario l'intervento della lavanderia
su moquette e tappeti: asciugare le macchie fresche con uno straccetto, poi intervenire con apposito shampoo; su quelle secche, con solvente
Cosmetici
sul cotone: se sono pastosi, usare detergente spray; eliminare le tracce con acqua ossigenata. Per le creme, cospargere con talco o saponeria, spazzolare; togliere gli aloni con benzina
sui delicati: tamponare con etere la lana; lavare con acqua tiepida e detersivo neutro la seta
su moquette e tappeti: Tamponare con shampoo per moquette diluito e poi sciacquare
Erba
sul cotone ed i capi bianchi, si eliminano mettendo a mollo in acqua molto calda, quindi risciacquando. Oppure, immergere e strofinare la parte in latte freddo. Per le macchie vecchie: sfregare con succo di limone e risciacquare con acqua tiepida
su lana: se la macchia è fresca, strofinare con una soluzione calda di acqua tiepida (3 parti), alcol (2 parti) ed ammoniaca (1 parte); poi risciacquare con acqua ed aceto. Se la macchia è vecchia, meglio ricorrere alla tintoria.
rimedio casalingo: trattare con acqua e aceto, dopo aver versato sulla macchia succo di limone
Escrementi di uccelli
sul cotone: raschiare subito il tessuto, quindi procedere con ceto bianco e tamponare con acqua
sui delicati: trattare con acqua ossigenata alcalinizzata o bisolfito di sodio
su moquette e tappeti: asportare con un cucchiaio e poi procedere con acqua tiepida e qualche goccia di ammoniaca
Fango
su cotone: lasciare asciugare e spazzolare, tamponando eventuali aloni con acqua e aceto oppure acqua fredda e ammoniaca nella misura di un cucchiaio per litro
su lana (e tappeti di lana) e seta: lasciare asciugare, spazzolare; quindi eventualmente smacchiare con acqua tiepida con qualche goccia di aceto.
su pelli in genere: lasciar seccare, togliere il fango sfregando leggermente, cancellare le tracce con gomma di matita, infine lucidare con lucido incolore.
su pelliccia: pulire con acqua tiepida ed asciugare con pezzuola di lino.
su tessuto impermeabile: pulire con acqua fredda con qualche goccia d’aceto.
su moquette e tappeti: lasciate asciugare poi aspirate dopo aver rimosso il fango con una spazzola dura; togliere eventuali aloni con un poco di alcol denaturato
Fondotinta
su cotone: mettere in bucato
su lana, velluto, pelle, pelliccia: smacchiare con etere, se la macchia resiste, mandare in tintoria.
su seta: lavare in acqua tiepida con detersivo delicato oppure smacchiare con benzina.
Frutta
Le macchie di frutta vanno lavate in acqua molto calda e tamponate con alcool. Alla fine lavare con acqua ed ammoniaca.
Rimedio casalingo: far ammorbidire il tessuto con un po’ di latte fresco, poi risciacquare con acqua fresca oppure aceto e succo di limone
su cotone, lino e canapa: acqua fredda con gocce di ammoniaca e di acqua ossigenata. Se si tratta di macchie scure: acqua fredda e bicarbonato. Poi mettere in bucato.
su lana: strofinare con latte bollente oppure con succo di limone, quindi sciacquare con acqua fredda.
su tessuti d’arredamento: strofinare con succo di limone quindi spazzolare con spazzola inumidita d’acqua.
su legno lucidato a cera: passare con panno morbido imbevuto di olio di lino.
su legno verniciato o laccato: passare con l’alcol e lucidare subito con panno morbido imbevuto di olio di lino.
su linoleum: segatura umida, quindi lucidare con essenza di olio di lino.
Fuliggine
sul cotone: inumidire con succo di limone caldo; e dopo qualche ora sciacquare.
...oppure cospargere di sale fine la macchia, quindi scuotere e passare la trielina
sui delicati: non intervenire, ma portare il capo in lavanderia
su moquette e tappeti: aspirare bene, senza spazzolare per non estendere la macchia; se rimangono tracce, spargere un po’ di talco, lasciare agire e aspirare
rimedio casalingo: cospargere la macchia con olio d'oliva, poi con polvere assorbente, infine spazzolare
Gelato
sul cotone: le macchie fresche se ne vanno facilmente con l'uso di acqua fredda e detersivo; quelle vecchie vanno ammorbidite con acqua e borace
sui delicati: tamponare con un panno umido, poi intervenire con un solvente antigrasso o con polveri assorbenti
su moquette e tappeti: tamponare con una spugna umida; se la macchia persiste, passare un prodotto per tappeti
rimedio casalingo: trattare con alcol etilico e ammoniaca
Gomma da masticare
sul cotone: tamponare con un cubetto di ghiaccio o mettere il capo in freezer per un'ora; quando la gomma è ben gelata staccarla con un coltello; eliminare i residui con il benzolo
sui delicati: non intervenire, ma portare in lavanderia
Grasso
per il grasso, se si agisce subito, le macchie non vanno trattate con acqua (che lo fa coagulare); cospargere immediatamente con talco, lasciare assorbire, passare con il ferro da stiro ben caldo, spazzolare. per togliere eventuali aloni lavare direttamente con acqua e sapone. Oppure, provate con acqua e ammoniaca.
sul cotone: raschiare il grasso rimasto in superficie, cospargere con polvere assorbente e dopo dieci minuti spazzolare. Se necessario, ripetere l'operazione
sui delicati: sulla lana: tamponare le macchie con trielina o benzina; su tela e raso con trementina, cospargere con polvere assorbente, poi porre il tessuto tra due carte assorbenti e stirare, cambiando carta fino alla scomparsa dell'unto
su moquette e tappeti: mettere una carta assorbente sulla macchia, passare il ferro caldo fino all'assorbimento. Eliminare l'alone con lo spray per tappeti o strofinando con acqua e detersivo specifico
rimedio casalingo: sciogliere del sale in alcol denaturato o in ammoniaca, spazzolare e lavare in acqua calda e sapone.
Inchiostro
sul cotone: tamponare a rovescio con alcol o trementina, oppure lavare con acqua salata o acqua e aceto bianco. Per l'inchiostro di china, ungere con burro e dopo una mezz'ora lavare con detersivo alla soda. Se colorato, utilizzare il permanganato di potassio al 5%. Se indelebile ammoniaca diluita con trementina
sui delicati: per fibre sintetiche, tamponare a rovescio con una soluzione di una parte di acqua ossigenata in sei di acqua;
per la seta, preferire la lavanderia
su moquette e tappeti: passare più volte una spugna imbevuta d'acqua minerale gassata, asciugare, quindi passare una soluzione ottenuta con scaglie di sapone Marsiglia sciolte in acqua bollente e lasciarla agire per circa un quarto d'ora, infine asciugare
Avete segni di inchiostro sulle dita? Sfregatele sulla parte interna di una buccia di banana; spariranno in un baleno.
rimedio casalingo: strofinare delicatamente con l'acqua di cottura non salata dei fagioli bianchi; se il tessuto è in fibra vegetale, tamponare con alcol e latte e poi con acqua e sapone
Iodio
Si consiglia di strofinare delicatamente il capo con una soluzione di acqua fredda e ammoniaca poi sciacquare con acqua tiepida e lavare con acqua e sapone
Latte
sul cotone: se la macchia è frasca, si toglie con semplice acqua tiepida; le macchie secche si ammorbidiscono con acqua e borace
sui delicati: per i tessuti non lavabili, trattare con benzina e polveri assorbenti
su moquette e tappeti: tamponare con acqua e sapone di Marsiglia, sciacquare e procedere al lavaggio con apposito shampoo
Lucido per scarpe
sul cotone: usare uno smacchiatore spray, lasciar asciugare e spazzolare. Per macchie molto accentuate, tamponare con benzina (o acqua e ammoniaca), poi cospargere di saponaria e spazzolare
sui delicati: trattare con alcol e poi con ammoniaca diluita oppure con trementina (ma non sul velluto e seta)
su moquette e tappeti: asciugare con uno straccetto di cotone, poi tamponare con alcol
Muffa
sul cotone: sui bianchi tamponare con acqua e candeggina. Se la macchia persiste, mettere il capo in una pentola con acqua, detersivo e perborato di sodio e lasciar bollire per dieci minuti
su seta, lana e rayon, lavabili e a colori solidi: immergere in acqua addizionata con un cucchiaio di permanganato di potassio (si trova in farmacia), lasciare in ammollo due minuti, risciacquare bene
su moquette e tappeti: tamponare con acqua e sapone di Marsiglia, sciacquare e procedere al lavaggio con apposito shampoo
rimedio casalingo: bagnare con latte bollente e sciacquare dopo circa mezz'ora; sui capi bianchi, sbiancare le macchie vecchie con una pasta composta di sale e succo di limone
Pennarello
sul cotone: tamponare con alcol denaturato, poi lavare con sapone
sui delicati: passare con sapone e glicerina, quindi con alcol denaturato
su moquette e tappeti: asciugare con uno straccetto di cotone, poi tamponare con alcol
Pioggia
su seta: coprire con cremor tartaro, poi spazzolare. Se resta opaca, stirare con ferro caldo frapponendo una tela umida
Pomodoro
sul cotone: se fresco, si toglie con acqua fredda o ammoniaca diluita in acqua tiepida; se conservato o in salsa, tamponare con acqua addizionata a poche gocce di acqua ossigenata
sui delicati: tamponare con acqua fredda, poi da asciutto, con uno smacchiatore spray
su moquette e tappeti: togliere l'incrostazione con uno straccetto inumidito in acqua fredda, quindi applicare un pulitore spray
rimedio casalingo: lavare con acqua e cospargere di talco
Profumo
sul cotone: lavare con acqua e sapone; se la macchia è vecchia, cospargere di saponaria, inumidire con qualche goccia di alcol, spazzolare quando asciutta
sui delicati: sulla seta, tamponare con glicerina tiepida; togliere l'unto cospargendo con polvere assorbente e stirando tra due carte assorbenti
su moquette e tappeti: tamponare con acqua e scaglie di sapone di Marsiglia
rimedio casalingo: strofinare con acqua e qualche goccia di acqua ossigenata a 12 volumi, poi sciacquare con acqua fredda miscelata a un po’ di aceto
Resina
sul cotone: sul bianco, strofinare con un batuffolo di cotone imbevuto di acquaragia o essenza di trementina, oppure con alcol a 90°; sui colorati, insaponare da rovescio e applicare una miscela di un quarto di essenza di trementina con tre quarti di alcol, e sciacquare dopo un quarto d'ora
sulla lana: tamponare con essenza di trementina e poi sgrassare con benzina
su moquette e tappeti: tamponare con essenza di trementina e alcol, quindi sciacquare
rimedio casalingo: trattare dapprima con ghiaccio e poi con olio di trementina o alcol saponato
Rossetto
sul cotone: tamponare con acqua e etere
sui delicati: usare uno smacchiatore spray
su moquette e tappeti: tamponare con alcol
rimedio casalingo: trattare con ammoniaca diluita
Ruggine
sul cotone: usare qualche goccia di antiruggine, o provare con acqua e ammoniaca e, per la biancheria, con sale e succo di limone, poi scaldare con il ferro da stiro frapponendo un panno
sui delicati: sulla seta, tamponare con alcol puro
su moquette e tappeti: succo di limone e un pizzico di sale fino, sciacquare con acqua fredda o tiepida
rimedio casalingo: trattare con sale fino e succo di limone e lasciando al sole per un’ora
Sangue
sul cotone: tamponare con acqua molto fredda (quella calda fissa la macchia), insaponare e risciacquare. Oppure applicare una soluzione composta da una parte di acqua ossigenata e da cinque di acqua; se non fosse sufficiente, ricoprire la macchia con perborato e spazzolare dopo un'ora
sui delicati: spalmare un impasto di amido e acqua, spazzolare quando è secco, oppure acqua ossigenata
su moquette e tappeti: se fresco tamponare con una spugna imbevuta di acqua fredda; se a secco, acqua e glicerina in parti uguali e poi sciacquare
rimedio casalingo: prima del lavaggio trattare le macchie vecchie con acqua fredda e con ammoniaca
Smalto per le unghie
sul cotone: mettere un panno bianco sotto la macchia e poi tamponare con acetone per unghie non oleoso
sui sintetici: non intervenire ma portare in lavanderia
su moquette e tappeti: passare molto leggermente un batuffolo di cotone imbevuto di solvente oleoso per unghie e poi, sulle tracce rimaste, alcol denaturato, quindi lavare con shampoo apposito
Spinaci
Strofinare con una patata cruda e lavare con sapone di Marsiglia in acqua tiepida le parti macchiate di spinaci
Sudore
sul cotone: tamponare con acqua e ammoniaca, quindi sciacquare abbondantemente
sui delicati: lavare la lana con acqua molto salata, tamponare la seta con etere e acqua in parti uguali
su moquette e tappeti: acqua fredda e aceto
Tè
sul cotone: tamponare con acqua e succo di limone; le macchie più resistenti, si sfregano con un po’ d'alcol e ammoniaca diluita
sui delicati: sui sintetici passare succo di limone e sciacquare; se l'acqua fredda non è sufficiente a smacchiare seta e lana, aggiungere qualche cucchiaio di acqua ossigenata
su moquette e tappeti: asciugare con un panno di cotone, tamponare con una spugna imbevuta d'acqua, quindi intervenire con uno shampoo per tappeti. Se non basta, da asciutti, applicare uno smacchiatore spray
rimedio casalingo: applicare un composto di glicerina e tuorlo d'uovo, sciacquare dopo un'ora circa
Uovo
sul cotone: raschiare la superficie della macchia, cospargere di sale inumidito con acqua e spazzolare dopo circa 10 minuti
sui delicati: usare acqua leggermente tiepida addizionata con uno o due cucchiai per litro d'ammoniaca
su moquette e tappeti: raschiare il deposito, poi procedere con acqua fredda salata
Urina
sul cotone: tamponare con acqua e poche gocce di acqua ossigenata o di ammoniaca; se il tessuto lo consente, acqua calda e candeggina
sui delicati: tamponare con una soluzione di acqua tiepida, perborato e qualche goccia di ammoniaca
su moquette e tappeti: tamponare con acqua fredda e sciacquare con un disinfettante e con una leggera soluzione di ammoniaca per rinvigorire i colori
rimedio casalingo: trattare con del succo di limone
Vernice
sul cotone: acqua calda con essenza di trementina, poi lavare con acqua e sapone; le vernici alla nitrocellulosa si eliminano con l'acetone
sui delicati: le fibre animali si trattano da rovescio con trielina o acetone; quelle sintetiche, con acqua calda e, se necessario, con benzina; la seta, si immerge nel latte caldo e poi si toglie con la benzina
su moquette e tappeti: come per i delicati; se necessario, terminare l'operazione usando uno shampoo per tappeti
Vino
sul cotone: cospargere subito la macchia con sale fino, fare asciugare, quindi procedere al normale e se necessario e se il tessuto lo consente, candeggiare
sui delicati: sulla lana bianca e sulla seta utilizzare una soluzione di una parte d'acqua e sei d'acqua ossigenata
su moquette e tappeti: tamponare con una pezzuola bianca asciutta, poi passare una spugna imbevuta di acqua tiepida più volte; se la macchia persiste, applicare acqua e glicerina in parti uguali e lasciare agire per circa un'ora, tamponare con uno straccetto imbevuto di acqua fredda, infine passare un po’ d'alcol denaturato
rimedio casalingo: latte caldo oppure succo di limone caldo; su lino e colore bianco, tamponare con vino bianco; l'acqua di cottura dei fagioli è efficace per tutti ti tessuti.
09:21 Scritto da: superpronostico in cura della casa | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Ecco come fare la "raccolta differenziata"
■Organico, potature, scarti di cucina, fiori secchi
■Carta e cartone
■Vetro, lattine, plastica, tetrapak
■Rifiuti indifferenziabili
■Indumenti e tessuti
■Ingombranti
■Medicinali scaduti
■Bombole di gas esaurite
■Pile
■Olio alimentare esausto
■Cartucce per stampanti e fotocopiatrici
■Batterie per auto e moto
■Amianto
■Materiali ferrosi, oli e grassi usati, apparecchi elettrici ed elettronici
Organico
Nei cassonetti marroni (coperchio marrone) si mettono:
i rifiuti alimentari, gli scarti di cucina, i residui delle potature, i fiori secchi e le piante.
I rifiuti vanno immessi sempre chiusi in sacchetti, ad eccezione delle potature.
Chi ha un giardino o un orto a disposizione può riciclare direttamente tutto questo nel proprio compostatore. Per quantità superiori alla norma potete anche utilizzare le nostre stazioni ecologiche.
Carta e cartone
Nei cassonetti gialli (coperchio giallo) si mettono:
i giornali e le vecchie riviste, la carta e il cartone, i vecchi libri e quaderni, le scatole e gli scatoloni ben piegati.
Invece non vanno messi: plastica, carta oleata, copertine plastificate. In alcune località effettuiamo la raccolta porta a porta della carta, e gli utenti hanno ricevuto gli appositi contenitori gialli.
Vetro, lattine, plastica, tetrapack
Nelle campane azzurre si mettono:
i barattoli, le bottiglie in plastica e quelle in vetro, i flaconi in plastica, i cartocci del latte e dei succhi di frutta, le lattine delle bibite, gli imballaggi in plastica, gli imballaggi in polistirolo, i vasetti in plastica o vetro.
Nelle campane non vanno messi: ceramiche, porcellane e lampadine.
Rifiuti indifferenziabili
Nei cassonetti rossi (coperchio rosso) si mettono:
i rifiuti che non possono essere riciclati, come le lampadine, il polistirolo (non gli imballaggi, che vanno nella campana azzurra), pannolini e assorbenti, oggetti in ceramica, stracci sporchi, scarpe rotte.
Tutti i rifiuti devono essere chiusi in sacchetti.
In questi cassonetti non bisogna gettare ciò che si può riciclare, ma nemmeno i rifiuti speciali come: pile e batterie, metallo, vernici e solventi, materiali elettrici ed elettronici, farmaci scaduti.
Indumenti e tessuti
Nei contenitori bianchi si mettono:
i vestiti usati e i tessuti che non servono più.
In questi contenitori non bisogna mettere stracci e indumenti sporchi o scarpe rotte, carta, metalli, plastica, vetro, rifiuti.
Vestiti e tessuti raccolti verranno avviati al recupero presso aziende specializzate.
Ingombranti
Potete portare gli oggetti ingombranti, come i vecchi mobili, alle nostre stazioni ecologiche oppure telefonare al nostro numero verde, che vi darà un appuntamento per il ritiro a domicilio.
Gli oggetti ingombranti non devono essere abbandonati accanto ai cassonetti e, ancor meno, lungo le strade di campagna.
Per chi abbandona rifiuti sono previste severe sanzioni!
Medicinali scaduti
Nelle farmacie e presso gli ambulatori ASL sono disponibili i contenitori per i farmaci scaduti.
Potete togliete i medicinali dalle scatole (queste possono essere riciclate nei contenitori gialli per la carta).
Bombole di gas liquido
Le bombole esaurite di gas liquido sono potenzialmente molto pericolose e certamente inquinanti.
Quando acquistate una nuova bombola i rivenditori sono tenuti a ritirare quella vecchia. Solo i rivenditori sono autorizzati al ritiro delle bombole usate.
Non lasciate mai le bombole esaurite nei pressi dei cassonetti, né abbandonatele nell'ambiente, sono altamente inquinanti! Non gettatele nei cassonetti! AER non è autorizzata a smaltrirle, ed inoltre le bombole possono esplodere nel trasporto o nel trattamento dei rifiuti, causando danni alle persone.
Pile
Nei negozi che vendono pile e materiale elettrico si trovano anche i contenitori per la raccolta delle pile esaurite.
Quando dovete comprare le pile nuove portate con voi quelle vecchie e lasciatele al negozio.
Non gettate mai le pile nei cassonetti, né abbandonatele nell'ambiente, sono altamente inquinanti!
Olio alimentare esausto
Riciclare l’olio esausto (il residuo dell’olio di frittura) è importante perché inquina e perché la normativa vigente lo classifica come rifiuto speciale, prevedendone il recupero, il riciclaggio e il riutilizzo delle varie componenti. Anche l’olio vegetale esausto, come quello minerale è rigenerabile con conseguente risparmio di materie prime e minore impatto ambientale.
Cartucce per stampanti
Toner esauriti per stampanti laser e fotocopiatrici, cartucce di inchiostri e prodotti simili possono essere raccolti dalle nostre stazioni ecologiche (quella di Reggello e quella Figline) oppure depositati nei raccoglitori presenti nei negozi che cendono questi articoli e nei municipi.
Le aziende che consumano discrete quantità di questi materiali possono richiederci i contenitori per la raccolta differenziata.
Batterie per auto e moto
Chi vende o sostituisce le batterie di auto o moto è organizzato per lo smaltimento attraverso un consorzio obbligatorio. Non abbandonate le batterie esaurite, sono altamente inquinanti e rischiate, giustamente, di subire pesanti sanzioni!
Il problema Amianto
L'amianto è un materiale particolarmente pericoloso quando viene rilasciato nell'ambiente sotto forma di piccole fibre. Per decenni è stato utilizzato nella fabbricazione di pannelli, depositi e coperture ondulate, nella forma del cemento-amianto (Eternit).
Se l'Eternit è ancora in buone condizioni non è necessario rimuoverlo, ma se comincia a rompersi, sfaldarsi, sgretolarsi è arrivato il momento di intervenire.
Materiali ferrosi, oli e grassi, apparecchi elettronici
Materiali ferrosi vari, oli vegetali e grassi animali usati, apparecchi elettrici ed elettronici, cavi, ecc. possono essere portati alle stazioni ecologiche, dove verranno posti in contenitori di raccolta separati ed avviati al trattamento e smaltimento più idoneo per ciascun materiale.
fonte: casafaidate.myblog.it
09:20 Scritto da: superpronostico in cura della casa | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Eccoti qualche dritta per eliminare le macchie più persistenti
Ogni giorno una macchia diversa, e spesso la lavatrice non basta a rimuoverla. Per togliere le macchie dai vestiti di tuo figlio a volte occorre avere la prontezza di agire in tempo, eliminandole con talco, sale, ammoniaca!
Il fango, l’erba, il cioccolato, le gomme da masticare… hai l’impressione che tutto quello che piace a tuo figlio sia anche irrimediabilmente un’arma letale per il candore dei suoi vestiti. Ogni volta che torna da una lunga sessione di giochi lo ritrovi felice e sorridente, ma la sua maglietta e i suoi pantaloni sono zeppi di macchie e tracce di sporco. La tua lavatrice lavora a tempo pieno, ma a volte non riesce ad eliminare le macchie più persistenti: a volte per ognuna di esse bisogna agire d’anticipo con un attacco d’urto specifico, eccoti qualche dritta!
Cominciamo dalle macchie di frutta: se ci passi subito sopra un cubetto di ghiaccio o succo di limone unito ad un po’ di sale dovrebbero scomparire in fretta. Altrimenti vai di acqua ossigenata. Una macchia di pomodoro fresco si toglie con un po’ di talco tamponato sopra. Il cioccolato si toglie con il detersivo per piatti e acqua, prima di lavare il capo in lavatrice. Tutte le macchie di grasso e unto in generale si possono rimuovere agendo in fretta, e cioè versandoci subito sopra un po’ di sale grosso o talco, per assorbirle; dopo qualche istante si spazzola via la polvere.
I pantaloni con la gomma da masticare appiccicata addosso vanno riposti in freezer, ed una volta che il chewing gum si sarà indurito per bene rimuovilo con la punta di un coltello. La maglietta punteggiata da goccioline di cera di candela con cui ha giocato per ore si recupera così: copri il tessuto con carta assorbente, e passaci sopra il ferro da stiro, la cera si scollerà automaticamente. Il colore dei pennarelli si rimuove con acqua salata, oppure aceto o ancora ammoniaca. La gloriosa divisa del bambino che si è rotolato coraggiosamente nel fango e nell’erba invece va lasciata asciugare, spazzolata e poi infine trattata con acqua e aceto, per eliminare gli aloni di sporco prima di lavarla in lavatrice.
Insomma, in generale per rimuovere una macchia bastano alcool, semplice acqua oppure uno smacchiatore specifico, ma la cosa più importante è il tempismo: se corri ai ripari subito il tuo bucato sarà salvo!
09:19 Scritto da: superpronostico in cura della casa | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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5 trucchi per una casa a prova di virus e batteri
I sostegni dell’autobus o della metropolitana, il carrello della spesa, la tastiera del pc in ufficio, i soldi… Viviamo gran parte della giornata a contatto con oggetti poco igienici: come evitare che, una volta in casa, continuiamo a essere esposti al rischio di virus e batteri? Il professor Charles Gerba, uno dei massimi esperti americani di microbiologia ambientale, ha stilato un piccolo vademecum per lasciare i germi fuori dalla porta.
- Mai le scarpe in camera da letto
Le suole delle calzature sono il veicolo ideale per batteri di ogni tipo. Soprattutto gli allergici dovrebbero evitare di tenerle nella stanza dove dormono, perché trasportano anche pollini e altre sostanze capaci di scatenare allergie. - Occhio alle borse
Le donne tendono a poggiarla ovunque. Gli uomini con la 24 ore o la porta-pc fanno anche peggio. Risultato: 10 mila batteri in circa 3 centimetri quadrati del fondo. Capito perché è meglio che restino lontane da cibo, letti e bagno? - Spazzolino, lontano dal lavandino
Il posto più scelto (vicino al lavabo) è anche il più sbagliato: troppo vicino al water. Quando si usa lo sciacquone, infatti, le minuscole gocce di acqua vaporizzata (e ricca di germi) si diffondono ovunque. Molto meglio riporre lo spazzolino in un armadietto o in un cassetto. - Attenzione a dove lavate la frutta
Il lavandino della cucina è uno dei posti più ricchi di germi di tutta la casa. Proteggete la frutta sciacquandola in un colapasta o in un altro recipiente, non poggiandola direttamente sul fondo del lavabo. - Dove mettere telecomando e cellulare
Passano di mano in mano e inevitabilmente si riempiono di germi. Per questo, meglio tenerli lontani dalla tavola, quando si mangia, e dal cuscino del letto. (fonte: staibene.libero)
09:18 Scritto da: superpronostico in cura della casa | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Come tenere pulita casa; ecco 4 consigli utili su come comportarci per avere una casa pulita.
In questa guida possiamo capire cosa serve e come comportarci per avere una casa pulita.
Per non trasformare il nostro nido in un immondezzaio, basta seguire alcuni semplici accorgimenti e tutto sembrerà più semplice.
- 1 Il primo passo è capire cosa serve per le pulizie di casa,prodotti e accessori:
- 2 scope (una per l’interno,l’altra per l’esterno)
- la scopa per pulire a terra ( semplicemente il “mocio” così avete anche lo strizzatore)
- Uno sgrassatore
- Un anticalcare
- Un disinfettante per il bagno e uno apposito per il WC
- Un multiuso per polvere e vetri
- Panni specifici per pulire il lavabo della cucina
- Spugne
- sgrassatore per i pavimenti
2 Le pulizie di tutti giorni da fare sono:
- Appena svegli aprire le finestre e rifare il letto,
- Dopo aver usato il bagno pulirlo con una salvietta multiuso
- Dopo i pasti lavare i piatti in questa sequenza: bicchieri e posate,piatti ed infine pentole (se avete la lavastoviglie meglio per voi!!)Togliere le briciole dal tavolo,spazzare in terra ed infine pulire il lavabo della cucina con il sgrassatore.
3 Le pulizie da fare una volta a settimana sono:
- Per i pavimenti spazzate bene,munitevi di “mocio” e diluite nell’acqua lo sgrassatore per pavimenti e lavate bene.
- Pulire a fondo il bagno con l’anticalcare nel caso ci sia molto calcare spruzzare direttamente l’anticalcare sulla superficie e lasciare agire per qualche minuto. Dopo aver cambiato gli asciugamani lavate i l pavimento.
- Nel soggiorno e nella cucina togliete la polvere dalle superfici di legno con uno straccio e un antipolvere per il legno.
4 Ed infine le pulizie da fare una volta al mese sono:
- Spostare i mobili e spazzare e spolverare.
- Cambiare le tende e lavarle
- Fare ordine negli armadi sugli scaffali e nelle librerie.
09:14 Scritto da: superpronostico in cura della casa | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Ecco qualche accorgimento da seguire per una lavatrice efficiente
La lavatrice è un elettrodomestico tanto fondamentale quanto delicato: se usata in modo scorretto si guasta facilmente. Una pulizia regolare e qualche piccolo trucco per rimuovere il calcare le assicurano però una salute perfetta!
La lavatrice è indubbiamente uno degli elettrodomestici più necessari: se si rompe il frullatore amen, se il microonde non funziona non è la fine del mondo, ma se si rompe la lavatrice è proprio un guaio! Per fare in modo che continui a regalarci un bucato morbido e pulito, bisogna avere cura di evitare l’accumularsi del calcare e dei residui di detersivo, perché a lungo andare minano il suo corretto funzionamento. Ecco qualche accorgimento da seguire:
Ogni volta che dovete fare una lavatrice, controllate che le tasche delle giacche e dei pantaloni che dovete lavare siano vuote: spesso sono proprio monete e oggettini dimenticati che guastano l’elettrodomestico! Oltre a ciò, evitate di sovraccaricarla troppo con quantità troppo grandi di panni da pulire, cercate di non superare mai i sette chili.
L’anticalcare non è una spesa inutile: nonostante molti detersivi contengano già sostanze anticalcaree al loro interno, è bene aggiungerlo ad ogni lavaggio, per contrastare l’effetto dell’acqua, che potrebbe essere troppo dura; per un’alternativa più economica potete usare il bicarbonato.
Una volta ogni due settimane poi, è bene regalare alla tua lavatrice questo trattamento rigenerante: fatela a girare a vuoto a 90 gradi (senza centrifuga) versando un litro di aceto bianco direttamente nel cestello; questo piccolo trucco eliminerà il detersivo e il calcare incrostati. Lavate spesso il filtro e il cassetto del detersivo: si estraggono facilmente, e basta strofinarli sotto l’acqua corrente con un vecchio spazzolino da denti. Per pulire la superficie interna ed esterna della lavatrice usa un panno inumidito con acqua o con un detergente specifico delicato, assolutamente privo d’alcool. Non usate solventi o abrasivi.
Se pensi che nonostante queste cure la tua lavatrice sia arrivata al traguardo finale, rifletti sul costo di una sua eventuale riparazione: a volte supera la metà del prezzo di un elettrodomestico nuovo, quindi potrebbe essere conveniente affrontare una spesa maggiore per un rendimento migliore.
09:13 Scritto da: superpronostico in cura della casa | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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