14/02/2012

La Dieta Dukan: fa perdere peso, ma è sicura?

Sono molti i dietologi e i medici che bocciano il metodo Dukan come qualsiasi dieta iperproteica. Si tratta di un regime alimentare squilibrato nel quale è facile perdere peso, ma si sottopone il fisico ad uno stress notevole con i reni particolarmente affaticati dalla grande quantità di proteine assunte. I sostenitori della dieta proveniente dalla Francia ritengono che le carenze di vitamine e sali minerali possano essere facilmente ammortizzate tramite l’assunzione di integratori.

dukan.jpgI risultati, persino eccessivi a dire il vero, sono risultati visibili in mondovisione. 2 miliardi di persone hanno visto la bella Kate decisamente filiforme e si sono chieste quale regime alimentare avesse seguito. La risposta è proprio la dieta Dukan. In cosa consiste? Perché ha così tanto successo? Andiamo a scoprirlo.

La dieta Dukan prevede quattro fasi, oltre alla necessità di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.

1. La prima viene definita “di attacco”. Da 3 a 10 giorni a seconda del peso che si vuole perdere nei quali si possono mangiare esclusivamente alimenti altamente proteici (carne rossa e bianca, pollame, prosciutto sgrassato, uova, pesce, crostacei, latte magro, ecc.). Non ci sono restrizioni né sulla quantità né sulle combinazioni né sugli orari. Una pacchia per i carnivori.

2. La seconda fase è definita “di crociera”. Agli alimenti consentiti nel primo periodo si possono aggiungere alcuni tipi di verdure e legumi come pomodori, cetrioli, ravanelli, asparagi, spinaci, porri, insalate, fagioli, cavoli e funghi. Durante questo periodo si raggiungerà il peso forma.

3. La terza fase è la più importante, chiamata “di consolidamento” e che ha lo scopo di evitare l’effetto yo-yo con il recupero veloce di chili persi. Dovrà durare un numero di giorni pari al peso perso moltiplicato per 10. In questo periodo si potranno aggiungere degli amidi ma soltanto due volte a settimana e della frutta. Sono inoltre concessi due pasti “di gala” a settimana, evitando gli eccessi si possono ricominciare a mangiare gli alimenti fino ad ora vietati.

4. Ultima fase è quella “di stabilizzazione”. Si torna ad un regime alimentare normale, mantenendo un giorno della settimana nel quale consumare soltanto le proteine che erano consentite nella fase d’attacco.

Una persona che si sottoponga alla Dieta Dukan può di fatto mangiare molto, provando soltanto uno degli effetti più sgradevoli delle diete comuni: la frustrazione da privazione, ma non la “fame”.

Come visto nell’introduzione la dieta Dukan, creata dal dottore francese Pierre Dukan, è sulla bocca di tutti. Dimagrire tanto, in fretta e senza (troppi) sacrifici. Il sogno di tutte (e tutti) quelli che non vedono l’ora di ridurre il proprio peso per sfoggiare una silhouette finalmente invidiabile. Questa particolare dieta, dalle spiccate caratteristiche iperproteiche, è un enorme successo in Francia, ma sta conquistando una notorietà maggiore in tutto il mondo grazie ai tabloid inglesi che l’hanno individuata come quella scelta da Kate Middleton e dalla madre per mettersi in forma prima del Royal Wedding.

Basteranno ad evitare danni a lungo termine?

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Come eliminare i brufoli con la medicina naturale

brufoli.jpgI brufoli interessano prevalentemente la pelle del viso, soprattutto quella della fronte e del naso, dove le ghiandole sebacee sono presenti in quantità maggiore, ma i brufoli non disdegnano neanche il dorso, il torace, gli organi genitali, insomma, ce n’è per tutti i gusti. Tutto comincia perchè le ghiandole sebacee, producendo sebo in eccesso, si infiammano e sulla pelle appare un brufolo. Se l’infiammazione non riesce a trovare uno sbocco all’esterno, l’organismo tenta di circoscriverla in una sacca e si possono formare così piccole cisti che possono lasciare, una volta guarite, cicatrici permanenti.

Le cause scatenanti di brufoli e acne, oltre al fattore ormonale, sono le cattive abitudini alimentari, soprattutto i cibi speziati, gli insaccati, i cibi in scatola, dolci, bevande gassate, tutti alimenti che sovraccaricano l’apparato digerente che si sfoga con la comparsa dei brufoli. Anche le situazioni di grande stress incidono molto, l’organismo secerne cortisolo e adrenalina che attuano meccanismi di difesa, ma alterano l’equilibrio ormonale e questo risulta particolarmente evidente sulla pelle.

Infine, i brufoli, si scatenano anche nel periodo premestruale, in gravidanza e menopausa, sono periodi di variazioni di equilibrio a livello ormonale che possono determinare aggravamenti o miglioramenti.

La medicina naturale offre rimedi per eliminare i brufoli, a base di betulla, bardana, carciofo, rosmarino, ortica che depurano la pelle e l’organismo riducendo la componente infiammatoria e migliorando la funzionalità digestiva e intestinale. Prepara un olio che potrai applicare tutte le sere con uno di quei dischetti che si utilizzano per struccarsi o con un batufolo di cotone idrofilo: 3 gocce di olio essenziale di menta, 5 di olio essenziale di limone, 5 di olio essenziale di salvia, 2 di olio essenziale di timo in 50 ml di olio di mandorle. Ottime anche le maschere fai da te.

E se vuoi, invece, andare sullo spiccio, senza preparazioni complicate, per eliminare o meglio, ridurre le dimensioni dei brufoli, fai così: bagnata la pelle fino a quando non è umida, metti un po’ di dentifricio direttamente sui brufoli e lascia per circa 10 minuti. Non lasciare il dentifricio più del necessario, se inizia a bruciare, rimuovilo immediatamente. Una volta rimosso il dentifricio, idratare la pelle con una crema idratante adatta al tuo tipo di pelle. Una raccomandazione importante, non usare mai il dentifricio come una maschera, può causare arrossamento e bruciore. Non funziona per tutti, ma tentar non nuoce.

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Cura della pelle grassa con brufoli

pelle grassa.jpgUn problema, quello dei brufoli e della pelle grassa con tendenza all’acne, che si manifesta non solo nelle giovanissime ma a tutte le età, da qui la necessità di affidarsi ad un rito quotidiano in grado di normalizzare l’iperattività delle ghiandole sebacee. La detersione deve essere meticolosa e specializzata in modo da eliminare qualsiasi traccia di trucco, sostanze nocive e il velo untuoso legato ai disordini sebacei per scongiurare la proliferazione di germi e batteri, responsabili di irritazioni, infezioni e brufoli.

I detergenti più adatti per contrastare brufoli e pelle grassa hanno formule delicate, ipoallergeniche, camaci di rimuovere il sebo e liberare, senza aggredire. Per completare l’igiene quotidiana di queste tipologie cutanee, il tonico appropriato deve essere senza alcool e leggermente astringente per chiudere i pori e affinare la grana della pelle.

Chi ha la pelle grassa tende a non idratarla correttamente, con la convinzione che diventi ancora più untuosa. Invece questo tipo di pelle va idratata in modo adeguato per preservare la sua validità, è necessario affisarsi a prodotti che mantengano costante il tasso idrico nei tessuti, tengano sotto controllo le secrezioni sebacee, contrastino la proliferazione.

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10/02/2012

Dieta flexitarian, la nuova moda arriva dagli USA

dieta.jpgUna dieta vegetariana ma non troppo? Ecco la dieta flexitarian, dedicata a tutte le persone che vorrebbero essere vegetariane ma che non riescono proprio a rinunciare alla carne. Effettivamente questa definizione fa un po’ sorridere ma è proprio così: un regime inventato in USA da Dawn Jackson Blatner, medico dietista. Fa sorridere anche perché non sembra una grande innovazione, visto che nel suo programma alimentare ampio spazio è dato a frutta e verdura, con l’inserimento, pochi giorni a settimana, della carne. Ma non è proprio quello che la gente mangia normalmente, non sapendo di seguire la sedicente dieta flexitarian?

Essere vegetariani è una scelta molto personale ma trovo un po’ assurdo dire: “Sono vegetariano, ma non del tutto”. Non trovate?

Blatner ha però basato la sua ricerca sugli studi che negli anni hanno dimostrato come, chi segue la dieta vegetariana sia decisamente più in forma, più magro e più bello. Una dieta da circa 1300 calorie da seguire per due settimane: principalmente i pasti sono composti da verdura e frutta, con l’aggiunta ogni tanto di carne e pesce.

Una dieta sicuramente valida ma che in realtà è semplicemente basata sui principi di sana alimentazione che molti di noi seguono: dare più spazio a frutta e verdura, diminuendo la carne (ricca di grassi saturi) e carboidrati.

Non dimenticate che ogni giorno vanno anche consumati dei cereali , verdure e frutta, legumi tre volte a settimana e la carne e il pesce tre volte a settimana. Un esempio di menu che potrete seguire? Eccolo!

Per colazione consumate 250 gr di yogurt magro con cereali e una macedonia di frutta fresca o due frutti interi accompagnando il tutto con del tè verde o con una tazza d’orzo. A pranzo una zuppa di pesce con un contorno di verdure cotte o 150 gr di insalata condita con un cucchiaino di olio extravergine e una macedonia di frutta mista. Per cena un piatto unico composto da orzo in chicchi e fagioli messicani accompagnati da 150 gr di verdura di stagione. Condite il tutto con due cucchiaini di olio extravergine d’oliva e completato con un frutto e tre mandorle, o frutta secca.

Fonte: pourfemme

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09/02/2012

Alimenti privi di nichel, ecco quali preferire in caso di allergia

alimenti.jpgL’allergia al nichel è piuttosto diffusa, anzi, negli ultimi anni si è andato via via alzando il numero dei casi diagnosticati. I sintomi sono quelli ben noti, soprattutto riferiti alla sua forma più evidente, quella del contatto diretto con il nichel contenuto in un orologio, un orecchino, un bracciale o il bottone del jeans. In questi casi si avrà di sicuro prurito localizzato e dermatite da contatto, a volte anche con crosticine. Quello che però bisogna tener ben presente se si sviluppa questa sintomatologia è che il nichel (in quanto solfato) è presente anche in numerosi alimenti.

Quali? Di sicuro si trova nel buonissimo cacao, nelle nocciole, nella liquirizia, ma anche nei legumi come i fagioli e le lenticchie, acqua del rubinetto e cibi confezionati. Vanno dunque evitati questi citati ma anche tutti gli alimenti in scatola, gli asparagi, i funghi, le cipolle, gli spinaci, i pomodori, la lattuga e le carote; il tè, la farina integrale e quella di mais, le mandorle e le arachidi, la margarina, il lievito chimico, le ostriche, le aringhe ed anche alcuni frutti come le prugne e le pere. Tutti questi alimenti sono infatti solitamente ricchi di nichel, sostanza che si ritrova anche in altri cibi che però possono essere consumati seppur senza esagerare nelle quantità. Parliamo di cavoli e cetrioli, farina 00, riso, caffè, uova e olio di oliva. Dunque quasi tutti, un bello stress da affrontare.

Quali sono allora i cibi privi di nichel? Tutti gli altri: tendenzialmente tutte le carni ed i pesci (esclusi i citati) il latte ed i derivati compreso il burro, le patate, tutte le farine ed i derivati (esclusi i precedenti), ma si possono mangiare anche le gallette di riso, l’olio extra vergine di oliva (a crudo), le zucchine e le altre frutte e verdure non citate. A dire la verità le diatribe mediche sulla questione cibo-allergia al nichel, sono numerose, anche se si sta protendendo verso l’eliminazione dietetica delle fonti di rischio. Nell’organismo infatti la reazione allergica al nichel può scatenarsi anche all’improvviso, in seguito ad un accumulo eccessivo di sostanza tossica.

Dunque in caso di dermatite da contatto di nichel è opportuno parlare di questo aspetto con l’allergologo oltre che tenere presente gli altri sintomi correlati: afta ricorrente o gengive che tendono ad infiammarsi, gonfiore all’addome, senso di malessere e stanchezza, nausea e cefalea. Da ricordare infine che il nichel è presente anche in alcuni cosmetici.

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08/02/2012

Tutti i rimedi utili contro il gonfiore addominale

addominale.jpgIl gonfiore addominale è davvero fastidioso. La pancia sembra un palloncino e anche i jeans fanno fatica a chiudersi. Ma come mai? La cause possono essere di diversa natura e di diversa gravità, spesso questo problema ha un’origine nervosa e psicologica. In linea di massima comunque può dipendere da un’intolleranza alimentare, quella più diffusa è sicuramente quella al lattosio, dalla colite o dalla gastrite. Ci sono diversi rimedi per tenere controllato il problema e ridurne soprattutto i sintomi.

La prima cosa che tengo a sottolineare riguarda lo stile di vita: condurre una vita sana, fare movimento e possibilmente mangiare a pasti regolari è un ottimo modo per moderare il gonfiore. Ricordo, inoltre, che è molto importante masticare piano e a bocca chiusa. Non è solo una regola di buona educazione, ma un modo per evitare di inghiottire meno aria.

Ora vediamo insieme la dieta da seguire, le tisane da assumere e quali cibi è consigliabile evitare.

La dieta contro il gonfiore addominale

Per seguire una dieta corretta per ridurre il gonfiore sarebbe opportuno sapere quale sia la causa. Qui trovate quindi delle regole universali: per evitare aria limitate il consumo di bevande gassate, di vino e di alcolici. Vi conviene mangiare spesso asciutto e ridurre le zuppe, soprattutto a base di legumi e cereali. Sono prodotti ottimi, ma tendono a creare gonfiore. Preferite le verdure appena scottate e riducete il consumo di zuccheri e carboidrati lievitati, come il pane, la pizza e la focaccia. Per ristabilire la flora intestinale, assumente dei probiotici e mangiate più yogurt.

Le tisane contro il gonfiore addominale

La dieta non è l’unico aiuto contro il gonfiore, anche le tisane fanno molto bene, soprattutto la sera, prima di andare a nanna. La raccomandazione è quella di essere regolari nell’assunzione: berne un goccio non serve. Ci vuole un po’ di costanza perché la fitoterapia faccia effetto. Una tisana molto nota e molto efficace prevede le seguenti dosi: Finocchio (40gr.), Anice verde (20gr), Cumino (10gr), Cardamomo (5gr), Menta piperita (5gr). Fate bollire l’acqua e lasciate il mix di erbe in infusione per almeno 10 minuti.

I cibi da evitare

Come detto prima, più che una vera dieta esistono dei cibi che vanno evitati. Abbiamo accennato alle bibite e ai legumi. Ricordate, inoltre, di preferire l’acqua ai succhi di frutta (soprattutto quelli a base di agrumi che creano molta acidità). Non bisogna mangiare la frutta alla fine del pasto, perché rallenta la digestione. È importante ridurre al minimo gli alcolici, anche la birra (molto gassata) e possibilmente anche fumare meno, perché favorisce ingestione di aria.

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Dieta zona: pro e contro

Della “dieta zona” vi abbiamo già parlato altre volte; oggi ci concentriamo su quali sono i privilegi e quali gli svantaggi per chi decide di intraprendere un’alimentazione ipocalorica di questo tipo.

dieta.jpgInnanzitutto ricordiamo che la chiave per capire la dieta di zona è ragionare ormonalmente e non caloricamente. Ciò significa che l’effetto ormonale di una caloria di carboidrati è differente dall’effetto ormonale di una caloria di proteine o da una caloria di grasso e via dicendo.

Poi, partendo dai pro: il medico che ha ideato la “Zona”, Barry Sears, sostiene che le condizioni che la Zona pone all’organismo possano aumentare il livello di energia, amplificare il sistema immunitario, aumentare le capacità di concentrazione e facilitare le prestazioni atletiche, oltre che, naturalmente, favorire una perdita di peso costante e duratura nel tempo.

Il difetto principale di questo regime alimentare sta, invece, nell’assunzione degli acidi grassi: gli unici grassi concessi si riducono, in pratica, al solo olio d’oliva, perchè tutte le altre fonti di grasso, sia animale (burro) che vegatali (frutta secca) non possono essere tollerati, sempre per la questione ormonale a cui abbiamo accennato prima. A questo punto, sorge spontanea la questione: ne vale davvero la pena?

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07/02/2012

I cibi giusti per guarire da raffreddore e influenza

Il male di stagione, l’influenza, raggiunge il picco in questo periodo, metà degli italiani sono a letto con febbre, naso che cola, tosse, giunture doloranti e mal di testa. Per riprenderti più velocemente serve una strategia anche alimentare. C’è chi non rinuncia alla pastasciutta, anche con 40 di febbre e chi al primo colpo di tosse si butta sul brodino caldo e niente più. Ci sono però dei suggerimenti degli esperti che consigliano, ad esempio, in caso di raffreddore senza febbre, di fare tre pasti leggeri al giorno, senza dimenticare i due spuntini.

 

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Per una malattia di origine batterica, la tonsillite con le placche è un esempio classico, meglio scegliere una dieta liquida, così il sistema immunitario quadruplica la produzione in interleuchina, mediatore chimico che combatte i batteri. Questa alimentazione è indicata ogni volta che la temperatura sale sopra i 38°C, indipendentemente dalla malattia, perchè il tuo organismo si disidrata e ha bisogno di liquidi. Vediamo nello specifico cosa mangiare:

Raffreddore senza febbre

Per riprenderti più in fretta, metti in tavola carne biana cotta al vapore, pollo bollito e uova alla coque: contengono glutammina, aminoacido che stimola il sistema immunitario. Per recuperare le energie e migliorare le reazioni del metabolismo, fai il pieno di vitamica C con kiwi, agrumi, cachi, broccoli, spinaci e pomodori. Un occhio di riguardo per i fiocchi d’avena, la pasta e il riso integrali: sono ricchi di zinco, minerale che riduce molto i tempi del raffreddore.

Mal di gola

Per contrastare l’azione, metti in tavola cibi solidi ma facili da deglutire. Preferisci le creme a base di carote, zucca o spinaci, ricchi di vitamina A, fortificano il sistema immunitario e facilitano il rinnovamento dei tessuti superficiali della gola. Condisci le tue minestre con un filo di olio extravergine di oliva, ricco di vitamina E, utile al benessere delle mucose della respirazione. Nelle bevande calde usa miele integrale, che ti dà energia, il sapore balsamico lenisce l’irritazione alla gola. Usa anche le foglie di salvia che, masticate, disinfettano la gola.

Influenza

Guance rosse, fronte bollente, malessere generale e l’appetito ai minimi storici. L’inappetenza è un meccanismo di difesa dell’organismo che risparmia le energie necessarie per la digestione impiegandole contro le infezioni in atto. Il cibo ti aiuta a combattere i virus, è meglio mangiare solo il necessario. Spuntini frequenti con cibi leggeri e tanti liquidi per reidratarti (bevande zuccherate, come tè, tisane, succhi di frutta, spremute), minestrine di riso con brodo vegetale e frutta cotta. Fai attenzione, se assumi paracetamolo per abbassare la febbre, il brodo di carne è sconsigliato.

L’asso nella manica per recuperare le forze perdute è aiutarsi con la medicina ayurvedica, prepara una tisana lasciando riposare per dieci minuti una tazza di acqua bollente con 10 g di radice di zenzero fresca. Oppure mescola un litro di acqua bollente con 15 g di foglie di alloro e 30 g di foglie di salvia, aspetta dieci minuti, quindi filtra e lascia raffreddare. Consuma questo tonico a temperatura ambiente nel corso della giornata.

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Ecco come difendere dal gelo le piantine

Come curare le piantine del terrazzo dal freddo e dal gelo che sta attanagliando l'Italia durante i giorni della merla? Ecco i consigli utili. Sono questi i giorni più freddi dell’anno. Il ciclone siberiano Ines porta in Italia neve, pioggia e venti freddi. È allarme gelo anche per le piantine che abbelliscono i nostri terrazzi, che potrebbero essere bruciate dal freddo.

piante.jpgLa Coldiretti ha stilato una lista di consigli utili alla cura delle vostre piante. Il consiglio più semplice per non far gelare le piante del terrazzo? Cambiare loro il posto. In questi giorni freddi spostiamo le piantine sulle scale condominiali, oppure negli androni di ingresso, previo accordo con i condomini, ovviamente. Anche un garage o una cantina buia potrebbero essere i luoghi ideali per riparare le nostre piantine dal maltempo di questi giorni.

Se tutte queste soluzioni non risolvono il vostro problema, magari perché i condomini non vogliono o magari perché non abbiamo un garage, possiamo ovviare spostando le piantine contro il muro, in maniera tale che avranno maggior calore. Meglio ancora se solleviamo la piante da terra ponendo sotto queste uno strato di polistirolo.

E non è tutto. Se riusciamo, copriamo le nostre piante con una specie di telo traspirante, un tessuto non tessuto, facile da acquistare nei negozi di prodotti agricoli. Disponiamolo sulla pianta in maniera che questa possa essere interamente coperta. Una soluzione alternativa è ricoprire le piantine con telo di plastica, che dovremmo fissare in maniera tale che il vento non lo porti via, ricordandoci di aprirlo più volte per evitare il formarsi dell’umidità.

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Come difendersi dal freddo

Freddo e neve stanno imperversando ormai da giorni sull’Italia. L’ondata di gelo siberiano ha stretto l’intera penisola in una morsa e nei prossimi giorni nelle regioni settentrionali le temperature potrebbero sfiorare i -14°C. Come possiamo difenderci dal freddo? Qualche dritta e rimedi pratici, efficaci contro gli sbalzi di temperatura, ci arrivano dagli esperti del Ministero della Salute che hanno stilato una lista di consigli utili a proteggere la pelle e l’organismo dai rischi del freddo.

Una guida utile a tutti per scongiurare il rischio di influenza, assideramento ed ipotermia, ma in particolar modo ai bambini, agli anziani, ai senzatetto ed ai malati cronici, dal momento che il freddo intenso può esarcebare i sintomi delle patologie respiratorie, aggravare i fattori di rischio cardiovascolari e causare un accentuarsi dei dolori in caso di malattie a carico di muscoli e scheletro.

 

freddo.jpg


Ecco il decalogo messo a punto dal Ministero della Salute per difendersi dal freddo.

Partiamo dalla regolazione della temperatura in casa. Innanzitutto dobbiamo deumidificare gli ambienti. Non dimentichiamoci, dunque, di riempire le vaschette dei radiatori. Se l’umidità fa male all’organismo, anche l’aria troppo secca, infatti, crea un ambiente poco salubre.

Isoliamo porte e finestre per evitare che gli spifferi facciano entrare aria gelida. Possiamo usare dei nastri o altri materiali dalle proprietà altamente isolanti.

Anche se fa freddo, non dobbiamo mai dimenticarci di far aerare i locali, per evitare l’intossicazione da monossido di carbonio che purtroppo ancora oggi causa non pochi decessi ogni anno, per semplici disattenzioni.

Sia le stufe elettriche che la borsa dell’acqua calda devono essere posizionate a distanza di sicurezza dal corpo, evitando il contatto ravvicinato con le mani per evitare scottature o scatenare incendi.

Anziani e bambini sono soggetti a rischio e non è raro sentire che anziani soli sono morti di freddo in questi giorni. Ricordiamoci di controllare la loro temperatura corporea.

Inoltre assicuriamoci che gli anziani che vivono soli, dai nonni a semplici vicini di casa, abbiano abbastanza cibo in casa e soprattutto scorte di medicinali. Noi che siamo giovani sfidiamo le intemperie e possiamo raggiungere la farmacia ma loro no, se possiamo dare una mano, prodighiamoci o contattiamo i servizi sociali per segnalare senzatetto ed altre situazioni di disagio di cui siamo a conoscenza.

Per quanto riguarda l’alimentazione, anche se con il freddo non abbiamo molta sete, ricordiamo di idratarci per non seccare la pelle. Scegliamo bevande calde e pasti ricchi di liquidi, cercando di assumere almeno un litro e mezzo tra acqua e liquidi al giorno. No agli alcolici, riscaldano temporaneamente ma al contrario di quanto siamo portati a credere, favoriscono anche una dispersione più rapida del calore prodotto dal nostro corpo.

Così come in estate gli esperti del Ministero della Salute ci consigliavano di evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, ora che fuori fa a dir poco freddo, dobbiamo evitare di uscire nelle ore più fredde ovvero la mattina presto e la sera. Una raccomandazione di vitale importanza soprattutto per chi soffre di malattie cardiovascolari e disturbi respiratori.

Quando usciamo, ovviamente, armiamoci di cappotti pesanti, sciarpa, guanti e cappello per proteggerci dalle folate gelide e dagli sbalzi termici.

Sarebbe preferibile evitare di mettersi in viaggio in queste ore, dal momento che autostrade, aeroporti e ferrovie stanno subendo non pochi disagi e rallentamenti nei trasporti. Ad ogni modo, il Ministero della Salute consiglia a chi parte di portarsi dietro coperte e bevande calde. E dopo la brutta esperienza sull’Intercity Bologna-Taranto dei giorni scorsi, che ha visto i passeggeri bloccati per ore, aggiungo, portatevi anche un panino perché ve lo fanno pagare caro.

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